Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 16:48

Xylella, verso il sì ai tagli a tappeto

Xylella, verso il sì ai tagli a tappeto
di DANIELA PASTORE

La Conferenza Stato-Regioni dice sì alla bozza di decreto ministeriale. Ieri mattina a Roma i Servizi fitosanitari italiani hanno espresso parere favorevole sulle misure di lotta obbligatoria contro Xylella fastidiosa. A giorni dovrebbe dunque arrivare la firma del ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martin, sul decreto che recepisce di fatto la decisione europea del 18 maggio. E sempre a giorni il commissario straordinario per l’emergenza degli ulivi del Salento, Giuseppe Silletti, licenzierà il nuovo Piano per il contenimento del batterio da quarantena. Dovrebbero essere confermate dunque, le nuove disposizioni decise da Bruxelles, tra cui le eradicazioni di tutti gli ulivi infetti in una fascia di 20 chilometri nel nord della provincia di Lecce (ormai definita «zona infetta») e le eradicazioni degli ulivi malati del focolaio di Oria, dove si procederà anche all’eliminazione di tutte le piante potenziali ospiti di xylella nel raggio di 100 metri.

Intanto, dopo la visita nei vivai di Copertino di mercoledì, ieri gli ispettori dell’Ufficio alimentare e veterinario della Commissione europea hanno trascorso diverse ore negli uffici della Regione, dove hanno incontrato Silletti e il personale dell’Osservatorio fitosanitario. Gli ispettori non hanno nascosto il disappunto per la mancata attuazione del Piano Silletti, bloccato dalle sentenze del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato. Blitz anche nell’Istituto agronomico mediterraneo di Bari (Iamb), per esaminare lo stato della ricerca. Il tour ispettivo si dovrebbe concludere oggi. Slitterà invece di un mese la visita nel Salento del commissario Ue alla salute, Vytenis Andriukaitis. La missione è stata aggiornata al 20-21 luglio, in modo da dare così il tempo al nuovo governo regionale di insediarsi pienamente.

E ieri, il neo-eletto presidente della Regione, Michele Emiliano, ha puntato il dito contro le responsabilità dell’Europa sul dramma che sta vivendo la Puglia olivicola. «L’Unione europea è la principale responsabile del disastro xylella - ha detto senza mezzi termini - perché avrebbe dovuto porre l’embargo su una quantità notevolissima di piante ornamentali provenienti dal Costarica, dal cui ceppo ha origine il batterio che ha infettato gli ulivi. Ma ora pretende che spetti a noi provvedere».
Emiliano vuole vedere chiaro anche sul discorso eradicazioni: «Se l’abbattimento delle piante non elimina il batterio, come molti sostengono, non si spiega la durezza di questi interventi». In termini prettamente economici, aggiunge il neopresidente, «non posiamo quantificare la perdita che questa vicenda sta procurando alla Puglia, ma certo la capacità produttiva della regione si è fortemente indebolita in questa annata».

Parole, quelle di Emiliano, subito recepite dal presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, il polacco Czeslaw Adam Siekierski, in visita ad Expo. «Il solo taglio degli ulivi non è sufficiente», ha detto convenendo col presidente della Puglia. «Questa azione deve essere accompagnata da restrizioni commerciali, per limitare il flusso della malattia. E l’Ue è responsabile del commercio e delle sue regole. Noi rappresentiamo il Parlamento - ha chiarito a sua discolpa - e su questo tema decide la commissione. Auspichiamo un maggiore flusso di informazioni tra Parlamento, governo italiano e commissione europea».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione