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Giovedì 21 Settembre 2017 | 23:12

Allarme Xylella «E' pronto il nuovo piano»

Allarme Xylella «E' pronto il nuovo piano»
LECCE - «Il nuovo piano è ormai in dirittura d’arrivo e credo potrebbe essere varato entra la metà di giugno». Il commissario straordinario per l’emer - genza xylella, Giuseppe Silletti, è al lavoro ormai da diversi giorni per l’elaborazione, assieme agli uffici della Regione Puglia, del nuovo piano di interventi per fermare l’avanzata di xylella fastidiosa. «Siamo in attesa del decreto ministeriale, che deve recepire la decisione europea pubblicata il 22 maggio scorso, e già immediatamente esecutiva », dice il commissario straordinario, «dopo di che la Regione dovrà produrre un atto formale per l’avvio degli interventi».

Silletti mette le mani avanti. «Voglio ricordare a tutti il mio ruolo, che non è politico né decisionale rispetto alla tipologia di interventi. Io sono un pubblico ufficiale e sono chiamato a far rispettare la legge». Il nuovo piano non potrà che recepire, dunque, l’impianto generale degli interventi votati a maggioranza dai 28 Paesi europei. La zona di Lecce sarà esente dalle eradicazioni massive, potrà infatti essere considerata zona di infetta e dunque si applicheranno gli interventi di contenimento del batterio. In realtà, stando alla decisione, le ruspe dovrebbero sradicare gli ulivi infetti in una fascia di 20 chilometri nella provincia di Lecce, a partire dal confine amministrativo con la provincia di Brindisi. Questo, secondo la decisione europea, per alleggerire il carico batterico e mettere in sicurezza l’area a Nord. Sono previsti inoltre campionamenti ed analisi entro 100 metri dalle piante infette.

Più radicale l’intervento nel focolaio di Oria, dove la decisione, e quindi con ogni probabilità il nuovo piano Silletti, prevede oltre all’abbattimento degli ulivi infetti, anche di tutte le piante (anche sane) ospiti di xylella nel raggio di 100 metri. Una misura che il fronte contrario agli abbattimenti ha già preannunciato di essere pronto a contestare con ogni mezzo. Altro punto dolente rimane l’ar ticolo 5 della decisione, che in modo laconico, vieta il reimpianto in tutta la provincia di Lecce di tutte le specie ospiti di xylella. Misura che, in prospettiva, porterebbe alla desertificazione del Salento. E la prima richiesta di deroga è venuta dall’associazione di produttori La Voce dell’Ulivo, che ha chiesto una deroga per il reimpianto del Leccino, cultivar che starebbe dimostrando una capacità di resistere alla xylella.

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