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Sabato 23 Settembre 2017 | 04:11

Xylella, dopo Oria ruspe a Veglie: abbattimento sospeso, vince la protesta «Sostegno Ue a produttori colpiti» La protesta nel Brindisino

LECCE - È il giorno di Veglie. Le ruspe questa mattina, alle 8.30, entrano in azione in uno dei focolai che destano più preoccupazione a Nord di Lecce, uno di quelli colpiti più di recente dalla pestifera Xylella Fastidiosa. Le squadre di motoseghisti dell’Arif, in ottemperanza al piano del commissario Silletti, dovranno abbattere i 22 ulivi risultati positivi al batterio, ma gli attivisti presenti hanno iniziato ad «occupare» gli ulivi destinati ad essere abbattuti salendoci sopra. E la protesta sortisce il suo effetto
LA PROPOSTA - Si punti anche sulle nuove sperimentazioni e ricerche
Xylella, dopo Oria ruspe a Veglie: abbattimento sospeso, vince la protesta «Sostegno Ue a produttori colpiti» La protesta nel Brindisino
VEGLIE (LECCE) – Ambientalisti sul piede di guerra a Veglie dove cominceranno a breve le operazioni della seconda tappa di eradicazioni previste dal piano Silletti contro la diffusione nel Salento della Xylella fastidiosa.
Oggi è previsto l’abbattimento di 22 alberi di ulivo infettati dal batterio killer in un uliveto che si trova in provincia di Lecce, ad una quarantina di chilometri dall’area di Oria, nel brindisino dove ieri sono stati fatti i primi interventi di abbattimento.

Dopo il blitz e i conseguenti disordini di ieri, gli attivisti che si oppongono alla misura più drastica prevista dal piano per l’emergenza, hanno cambiato strategia arrampicandosi e 'occupando' gli alberi destinati all’abbattimento. Su ognuna delle piante segnate sta salendo un attivista in modo da impedire il taglio al personale dell’Aris.  Sul posto è presente un centinaio di manifestanti e tutte le operazioni vengono seguite da una troupe delle tv pubblica giapponese.

SOSPESI ABBATTIMENTI - Sono state sospese le operazioni di eradicazione dei 22 alberi di ulivo che ricadono nell'area focolaio di Veglie. Lo si è appreso da fonti vicine alla struttura commissariale, la quale informata della massiccio presidio in atto nella zona da parte di oltre un centinaio di ambientalisti, ha dato l'ordine di sospendere gli abbattimenti, previsti in giornata perchè sarebbero venute meno le condizioni di garanzia per l'ordine pubblico.

Si procedera per il futuro quindi in modo diverso, all'insegna - si è appreso - del massimo riserbo, modificando, non è escluso, anche il cronoprogramma iniziale. Gli attivisti stanno presidiando praticamente tutti gli accessi ai terreni agricoli dove ricadono le piante da abbattere, seguendo ogni spostamento del personale del Cfs e anche degli ispettori del Codile (Consorzio di difesa produzioni intensive) di Lecce incaricati della fase di campionatura delle piante ricadenti in un raggio di 200 metri da quelle infette.

UE: ERADICAZIONI DOLOROSE MA NECESSARIE - Gli eradicazioni degli ulivi con il batterio killer previsti dal piano italiano sono «misure dolorose ma necessarie» soprattutto «in quelle zone al limite dell'area infettata dalla Xylella da cui si può diffondere ulteriormente». Così il portavoce del commissario Ue alla salute Vitenis Andriukaitis, sottolineando che a Bruxelles «sta a cuore la salute degli ulivi pugliesi e garantire che quelli non colpiti dalla Xylella non vengano infettati».

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