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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 03:42

Ilva: picchi di inquinamento e nessuno avvisa i tarantini A Brindisi: anche qui vogliamo i wind days

Ilva: picchi di inquinamento e nessuno avvisa i tarantini A Brindisi: anche qui vogliamo i wind days
TARANTO – "Stamattina per via delle condizioni meteo (vento da nord-ovest, ossia dall’area industriale) gli Ipa alle 7 di mattina hanno superato la soglia di 100 nanogrammi a metro cubo. Nessuno a Taranto avvisa i cittadini sui comportamenti da adottare". E’ quanto denuncia il presidente di Peacelink Alessandro Marescotti precisando che "gli Ipa sono cancerogeni e, secondo Arpa, provengono dall’Ilva per il 99% delle emissioni totali locali. Chiediamo alla Asl di lanciare le allerta Ipa e di creare un sistema di 'Wind Days' per i cittadinì in modo da avvisarli quando si prevedono picchi di aria cancerogena. Basta consultare le previsioni meteo e avvisare la popolazione, non è difficile".

Questo servizio di prevenzione, secondo Marescotti, "servirebbe ai cittadini per effettuare il ricambio dell’aria in casa quando non vi sono i picchi cancerogeni. Il cambio dell’aria in casa è un’operazione importante. Cambiare l’aria durante i momenti di picco significa riempire la casa di aria cancerogena. Non riteniamo completo il sistema dei Wind Days attuale. Tale sistema avvisa solo l’Ilva: vogliamo anche che si avvisino i cittadini".

Nei giorni "critici – conclude l’ambientalista – l'Ilva dovrebbe moderare la produzione delle cokerie. Ovviamente la nostra richiesta finale è quella di eliminare la causa di tutto ciò: occorre fermare l’inquinamento dell’Ilva e avviare una bonifica e riconversione con fondi europei. Ma nel frattempo i cittadini vanno tutelati".

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