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Martedì 24 Ottobre 2017 | 08:01

Decreto salva-Ilva, gip invia atti a Consulta «Oltre le nubi», docufilm

Decreto salva-Ilva, gip invia atti a Consulta  «Oltre le nubi», docufilm
TARANTO – E' di nuovo braccio di ferro tra giudici di Taranto e il governo sull'Ilva: il gip Martino Rosati, chiama in causa la Corte Costituzionale per valutare la legittimità dell’ultimo decreto salva Ilva (che riguarda anche gli impianti Fincantieri) che sospende gli effetti del sequestro senza facoltà d’uso dell’altoforno 2.

La decisione è stata presa dal gip, che ha accolto una richiesta in tal senso della procura, nelle more della decisione sulla istanza che il siderurgico ha presentato per riottenere la facoltà d’uso dell’impianto posto sotto sequestro nell’ambito delle indagini sull'incidente che l’8 giugno scorso è costato la vita ad un operaio 35enne, Alessandro Morricella.

Il giovane era stato investito da una fiammata mista a ghisa incandescente, ed era morto dopo quattro giorni di agonia per le gravi ustioni riportate. Nell’ambito di questo procedimento sono dieci le persone iscritte nel registro degli indagati per cooperazione nel reato di omicidio colposo.

L'ennesimo decreto sull'Ilva, emesso il 3 luglio scorso,  consente all’azienda di mantenere in marcia l’altoforno 2 nonostante i rilievi mossi dalla magistratura. Secondo il gip Rosati, però, il provvedimento del governo violerebbe sei articoli della Costituzione. Tra questi, l’art.2, in base al quale "la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo".

Se il sequestro senza facoltà d’uso della magistratura tornasse efficace, il pm inquirente Antonella De Luca potrà intimare all’azienda di spegnere l’impianto. Il decreto consentiva invece altri 30 giorni di tempo per presentare un piano di sicurezza aggiuntivo. Attualmente sono in marcia l'altoforno 2, (su cui pende appunto la spada di Damocle del sequestro), e l’altoforno 4. Ad agosto tornerà in funzione l'altoforno 1, ancora in manutenzione.

L'Afo5, il più grande d’Europa, sul quale sono in corso gli interventi di ristrutturazione previsti dall’Aia, sarà riavviato il prossimo anno. Tecnicamente l’Ilva non può marciare con un solo altoforno per ragioni di sicurezza. In caso di spegnimento dell’afo2, sarà fermato anche l’afo4.

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