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Domenica 24 Settembre 2017 | 08:53

Soppressata di Pisticci delizia da fare in casa

La soppressata pisticcese è un eccezionale salame dal cuore tenero. Una specialità dalle origini lontane che si è tramandata fino ai nostri giorni, grazie a chi la carne di maiale la sa lavorare fino a farla diventare uno dei prodotti più rinomati da portare sulla tavola
Soppressata di Pisticci delizia da fare in casa
La soppressata pisticcese è un eccezionale salame dal cuore tenero. Una specialità dalle origini lontane che si è tramandata fino ai nostri giorni, grazie a chi la carne di maiale la sa lavorare fino a farla diventare uno dei prodotti più rinomati da portare sulla tavola.
Pisticci è uno di quei centri della Basilicata che la tecnica di preparazione della soppressata la conosce molto bene e nel periodo che va da ottobre a marzo la produce in grande quantità.

La preparazione della sopressata richiede il rispetto di tutto un rito.

La parte magra del prosciutto, completamente privata di nervetti e cartilagini, viene finemente tritata, condita col sale e pepe in grani, impastata manualmente e messa a riposare per 24-36 ore. Dopo averla impastata di nuovo, viene mischiata con piccole parti nobili di lardo ottenendo dei panetti del peso di qualche centinaio di grammi che man mano vengono insaccati in budello naturale leggermente schiacciato e legato con fili bianco a piccoli comparti.
La soppressata raggiunge il suo giusto grado di maturazione dopo una stagionatura di circa 40-50 giorni, che il più delle volte può essere accompagnata da una affumicatura. Una paziente attesa che alla fine dà i suoi frutti regalando emozioni a vista e soprattutto al gusto.

Se invece si desidera prolungare nel tempo il piacere della sua consumazione, si può ricorrere al sistema di conservazione del prodotto sottovuoto. Tecnica, quest'ultima, in vigore solo da qualche decennio e che ha praticamente sostituito la vecchia usanza che faceva ricorso alla immersione in un vaso pieno di olio di oliva o di sugna, parecchio usato nei tempi andati.

Per poter meglio gustare questo speciale salame, gli esperti ci ricordano che occorre tagliarlo manualmente e con estrema leggerezza facendo pressione con un coltello ben affilato che lo riduce a piccole fette. Il resto lo fa la bocca e il palato.

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