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Sabato 25 Novembre 2017 | 10:43

Lumache che passione

«Le lumachine - spiega lo chef Rocco Violante - sono considerate la “carne del povero”. Si raccolgono tra i cespugli della Murgia e nelle vigne dopo la pioggia, sono una vera leccornia. Ne esistono diverse varietà e ciascuna specie viene trattata e cotta in maniera diversa a seconda della zona»
Lumache che passione
Rocco Violante, 36 anni è un giovane chef che ha imparato il suo mestiere dal padre Antonio. Dopo aver lavorato in Inghilterra e Svizzera, ha deciso di avviare un rinnovato percorso nell’enogastronomia pugliese. Ideatore del brand «Terra Mia», ha promosso l’iniziativa «Puglia Mon Amour», con l’obiettivo di valorizzare la Puglia talentuosa, genuina e ottimista.

«Le lumachine - spiega Violante - sono considerate la “carne del povero”. Si raccolgono tra i cespugli della Murgia e nelle vigne dopo la pioggia, sono una vera leccornia. Ne esistono diverse varietà e ciascuna specie viene trattata e cotta in maniera diversa a seconda della zona».

Ecco la ricetta classica per degustare al meglio le nostre lumachine.

Ingredienti: alloro, sale , aceto, olio extra vergine di oliva, pomodorini appesi, basilico, pepe nero in grani, cipolla.
Lavare le chiocciole (lumachine di campagna) con acqua, cospargetele con due manciate di sale e un paio di bicchieri d’aceto, mescolate e dopo alcuni minuti, quando sarà fuoriuscita tutta la bava, provvedete ad secondo lavaggio con acqua corrente. Scottate le chiocciole per circa 15 minuti in acqua bollente e lavate ancora abbondantemente in acqua .

A questo punto sono pronte per essere cucinate. In una padella prepariamo un soffritto con cipolla tritata e olio extra vergine di oliva. Quando la cipolla comincia a dorarsi, versate in padella le lumache e subito dopo un bicchiere di vino bianco. Aggiungiamo una foglia dall’alloro e dei pomodorini appesi a pezzi, continuiamo la cottura. Infine, a piacere, del pepe nero macinato fresco, del basilico tritato, lasciamolo insaporire per qualche minuto. Adesso possiamo servire in tavola, accompagnando con qualche crostone di pane dorato e un filo di olio extra vergine di oliva.

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