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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 14:05

Lega Pro | Riunione-fiume del club

Lecce ko con il Messina
Padalino verso l'addio

Salentini in campo senza motivazioni e per il tecnico foggiano l'avventura sembra al capolinea

Oggi l'annuncio dell'esonero. Per la sostituzione in pole Rizzo

73100 Lecce LE, Italia

Pasquale Padalino, allenatore di calcio

Si attende l'annuncio dell'esonero di Padalino

di Marco Seclì

CALCIO LECCE - Da una parte una squadra che non ha più nulla da chiedere e attende solo i playoff; dall’altra un avversario deciso a conquistare la salvezza. Le motivazioni fanno la differenza e la vittoria del Messina al Via del Mare conferma la regola. Ma la sconfitta di ieri, indolore per la classifica, non lo è stata per l’ambiente. E per Padalino, che ormai si può considerare esonerato. La contestazione, scoppiata già dopo la sconfitta di Foggia, si è inasprita. I vertici della società giallorossa, mentre andiamo in stampa, stanno decidendo il destino del tecnico foggiano, principale bersaglio della tifoseria che da tempo ne chiede la testa. Una riunione-fiume tra il presidente Tundo, il presidente onorario Sticchi Damiani, il ds Meluso, i vicepresidenti Liguori e Adamo e il dg Mercadante. Incontro andato avanti fino a tarda ora, per valutare se continuare a difendere l’allenatore scelto in estate oppure voltare pagina e affidare la squadra a una guida diversa in vista dei playoff. Sembra ormai questa la soluzione più probabile. E in pole position per la sostituzione c’è il salentino Roberto Rizzo, già tecnico della Primavera scudettata e del Lecce in serie A. Nella rosa dei papabili, anche Bergodi, Sabatini e Dionigi.

La società affiderebbe a uno di loro il ruolo di traghettatore, ma un esito positivo dei playoff significherebbe conferma automatica.

Una svolta apparsa inevitabile dopo il ko, ma soprattutto dopo la prestazione di ieri. A Cristiano Lucarelli è bastato il gol di Anastasi nella ripresa per portare via il bottino pieno dallo stadio che lo ha visto protagonista in serie A e che anche ieri gli ha tributato un’ovazione, come quella riservata al suo vice e altro grande ex, Alessandro Conticchio.

Solo fischi, invece, per i giallorossi salentini. La sconfitta, la seconda del campionato tra le mura amiche, ha rafforzato le ragioni dei detrattori di Padalino e ha coinvolto pure la squadra. Non il miglior viatico per giocarsi le ultime chance di agguantare la serie B attraverso gli spareggi-promozione.

Il tecnico foggiano (squalificato e sostituito in panchina dal fido Di Corcia), alle prese con l’emergenza in difesa, ha cambiato veste al Lecce presentato con un inedito 3-4-3 con Arrigoni utilizzato come centrale difensivo. Ritmi non vertiginosi, da copione in una gara di fine stagione. Gli ospiti, pure a caccia di punti vitali, non vanno certo all’arrembaggio, preferendo una condotta accorta contro una compagine sulla carta di gran lunga superiore. Al 21’, della ripresa, nell’unica azione di una certa pericolosità, il Messina va in vantaggio con Anastasi. I siciliani si chiudono a riccio a difesa del preziosissimo vantaggio. I padroni di casa provano a riacciuffare la partita mettendoci buona volontà ma scarsa lucidità. E in questi casi non si va lontano, anzi ci si espone a figuracce.

Alla fine, gli unici applausi sono per Lucarelli e Conticchio. Mentre Padalino ha assistito dalla tribuna all’ultima prova del «suo» Lecce. Oggi l’annuncio del suo esonero.

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