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Martedì 12 Dicembre 2017 | 17:11

L'ex Erminio Rullo

«Lecce, batti Messina e Andria
per mantenere alto il morale»

«Lecce, batti Messina e Andriaper mantenere alto il morale»

ANTONIO CALO'

«Il Lecce deve cercare di chiudere con una striscia positiva la stagione regolare, aggiudicandosi quanto meno le due gare interne che lo vedranno opposto al Messina ed alla Fidelis Andria. Deve riuscirci per preparare al meglio i play off, con la giusta carica, ma anche per ridare entusiasmo ad un ambiente che in questo momento è molto deluso dalla mancata promozione diretta ed anche scosso dalle polemiche seguite alla brutta sconfitta subita a Foggia». La disamina è di Erminio Rullo che, con la maglia giallorossa, ha disputato gli spareggi per il salto in B nel 2013/2014. «Quelli che purtroppo abbiamo perso in finale contro il Frosinone», rammenta il difensore partenopeo, attualmente in forza all’Agnone, in serie D, ma sempre attento a quanto accede in seno alla compagine salentina.

«Il Messina avrà probabilmente più motivazioni, in quanto sta inseguendo la salvezza diretta ed ha bisogno di muovere la classifica dopo in tonfo patito contro il Melfi - nota Rullo - Il Lecce, di contro, è già matematicamente secondo, ma si cimenterà al Via del Mare e non può certo permettersi di steccare dinanzi ai propri tifosi, che vanno anzi riconquistati con prestazioni di spessore che facciano capire come ci siano i presupposti necessari per fare bene nei play off».
Rullo prevede un Messina molto abbottonato. «Allo schieramento siciliano un punto contro Caturano e compagni andrebbe senz’altro bene - sostiene il difensore napoletano - Pertanto, suppongo che adotterà l’atteggiamento che è stato scelto dalla maggior parte delle rivali dei giallorossi quando si sono presentate al Via del Mare. Ovvero spazi chiusi, grande densità nella propria metà campo e predisposizione ad agire di rimessa, in velocità».

Con il Foggia che si prepara a brindare alla promozione, per il team allenato da Pasquale Padalino si profila un cammino affatto semplice negli spareggi che designeranno il nome dell’ultima formazione che spiccherà il volo verso la serie cadetta. «I dauni hanno sfruttato un lavoro che è stato impostato tre stagioni fa, mentre il Lecce, che all’inizio ha presentato un programma biennale, ha ricominciato da zero, rivoluzionando la rosa - afferma Rullo - Inoltre, probabilmente la società rossonera è stata più abile nel mercato di gennaio a completare un organico già competitivo. Quando il Foggia è andato a più quattro grazie al successo centrato nel derby, l’entusiasmo ha fatto il resto, rendendo inarrestabile la sua marcia. Il cammino compiuto da Lepore e compagni, però, non va assolutamente sminuito, in quanto hanno sin qui conquistato 72 punti, staccando di parecchio squadre quali il Matera e la Juve Stabia, altrettanto quotate».

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