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Mercoledì 17 Gennaio 2018 | 10:08

Lega pro

Lecce non ha scelta
conta solo vincere

Già 18mila euro di multaLecce tartassato da giudice

MARCO SECLI'

LECCE - Contro la matematica, per accrescere l’autostima in vista dei playoff e per riscattare la brutta figura dell’andata. Il Lecce che scende in campo a Matera ha tre obiettivi da perseguire. Stimoli che dovrebbero tenere viva la sfida tra le due grandi deluse del campionato, evitando che si trasformi in una gara qualsiasi di fine stagione.
I giallorossi, staccati di sei punti dalla vetta a quattro giornate dal termine, possono ancora impedire al Foggia di festeggiare con largo anticipo la promozione in serie B, cosa che avverrebbe già oggi in caso di sconfitta al «XXI Settembre-Franco Salerno». Con un successo o un pareggio, invece, Caturano e compagni possono blindare il secondo posto (ma il traguardo è in pratica già acquisito), che permette di schivare la prima fase dei playoff e regala qualche piccolo vantaggio nella seconda.
In ballo, però, non ci sono solo le «piccole» motivazioni offerte dalla classifica. Il Lecce, costretto ad archiviare i propositi di promozione diretta, deve dimostrare di possedere non solo i mezzi tecnici, ma anche il carattere per arrivare all’obiettivo dalla porta di servizio. E un campo difficile e un avversario di valore come il Matera costituiscono un valido banco di prova in vista della coda della stagione regolare. Alla squadra di Padalino, finita assieme al tecnico nel mirino della contestazione dopo la sconfitta di Foggia, è stato spesso rimproverato di non avere gli attributi per affrontare le partite che contano. E di aver perso troppi punti quando ha affrontato le migliori del girone.
In realtà, contro le big, il Lecce ha steccato solo allo «Zaccheria» nello scontro diretto e al Via del Mare proprio contro il Matera, nella gara d’andata. I lucani dominarono in lungo e in largo e si imposero con un perentorio 3-0. Una serataccia per i giallorossi, che oggi hanno la possibilità di dimostrare che quello fu solo un «incidente di percorso» come all’epoca venne catalogato. E una prova convincente sarebbe opportuna anche perché l’odierno confronto può rappresentare un antipasto dei playoff, dove le due squadre potrebbero tra ritrovarsi, si spera per le battute finali.
Detto dei temi non risibili del match, bisognerà vedere le scelte di formazione di Padalino. È probabile che l’allenatore foggiano faccia ricorso al turnover, come sempre nelle ultime uscite. Mancosu è ancora indisponibile, mentre Drudi e Torromino, anche se convocati, non sono al meglio.
In difesa, Agostinone potrebbe tornare sulla corsia mancina rilevando Vitofrancesco. A centrocampo, possibile un turno di riposo per Costa Ferreira, sempre impiegato da quando è arrivato a gennaio. Oltre al portoghese, in corsa per tre postazioni ci sono Fiordilino, Arrigoni, Tsonev e Maimone. Nel tridente, ballottaggi Lepore-Doumbia a sinistra e Caturano-Marconi al centro.
La probabile formazione
LECCE (4-3-3): Perucchini; Ciancio, Cosenza, Giosa, Agostinone; Tsonev, Arrigoni, Maimone; Pacilli, Caturano, Lepore. A disp. Bleve, Chironi, Drudi, Vitofrancesco, Mengoli, Muci, Costa Ferreira, Fiordilino, Monaco, Torromino, Doumbia, Marconi. All. Padalino

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