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Domenica 21 Gennaio 2018 | 23:39

La trasferta

Dopo cinque anni
torna Avellino-Foggia

Dopo cinque annitorna Avellino-Foggia

RAFFAELE FIORELLA
FOGGIA - Torna dopo 5 anni Avellino-Foggia, sfida piena di storia, precedenti, rivalità. Sabato, alle 15, il confronto fra la squadra di Novellino e i rossoneri. «Satanelli» in Irpinia per provare a conquistare la prima vittoria in B di questa stagione e cancellare la maledizione del «Partenio»: 10 anni fa l’amara sconfitta nella finale playoff di ritorno di C1, costata la promozione in B; nel ‘91, fra i cadetti, l’ultimo successo sul campo dei biancoverdi. Finì 1-2 con una doppietta di Ciccio Baiano, che è fra i tanti doppi ex di questa partita.

«Fu una vittoria importante per il nostro campionato, che poi si concluse con la promozione in A - ricorda l’ex centravanti di Zemanlandia - E’ una gara senza dubbio insidiosa per il Foggia e di non semplice lettura: Avellino è un campo difficile, la squadra viene da una settimana in cui ci sono state delle polemiche tra Novellino e il presidente, dopo la sconfitta di Cremona. Spero in un bell’incontro, lo seguirò in tv. Non sarà facile, ma il Foggia ha le qualità per tornare a casa con un risultato positivo, e auspico che ci riesca. Per chi tiferò? Il mio cuore è rimasto rossonero, non è un mistero».

Sei gol con l’Avellino nel torneo 89/90 di B. Subito dopo, la svolta nella carriera dell’allora 22enne attaccante napoletano, con il trasferimento in Capitanata, nella macchina da gol pilotata da Zeman. Trentotto reti in due anni con il Foggia. Il tridente memorabile con Rambaudi e Signori. Poi la Nazionale e la Fiorentina. Con il Foggia la promozione in A, il titolo di capocannoniere di B (22 gol, insieme all’argentino Balbo e al brasiliano Casagrande), e l’exploit nella massima serie (terzo miglior goleador con 16 centri, alle spalle di Van Basten e Roberto Baggio).

«Ad Avellino non fu una stagione felice - racconta Baiano - Eravamo tra le favorite alla promozione, ci ritrovammo a lottare per non retrocedere, fra le contestazioni. A Foggia, invece, fu un biennio magico. Si creò un’alchimia speciale. Società, mister, squadra, tifoseria: tutti i pezzi del puzzle erano al posto giusto. Conservo ricordi meravigliosi: il più bello la tripletta al Bari, allo “Zaccheria”. Non capita tutti i giorni di segnare tre gol in un derby».

Un punto nelle prime due giornate, ad Avellino il Foggia vuole accelerare. «La B è un campionato tosto - sostiene l’ex numero 9 rossonero - quando sbagli vieni punito e il Foggia lo ha subito testato sulla sua pelle, sia a Pescara che contro l’Entella, partite in cui avrebbe meritato di più. Torneo lungo, la classifica va guardata non prima che inizi il girone di ritorno. Sono molto contento che i rossoneri siano tornati dopo 19 anni tra i cadetti, grazie ad una lungimirante programmazione».
A lungo vice di Sannino, Baiano è in attesa di una nuova opportunità da allenatore, dopo le esperienze in D con lo Scandicci e il Varese: «Vivo a Firenze, nell’attesa mi aggiorno. Auguro il meglio al Foggia e ai suoi tifosi. Stroppa è un buon allenatore, la squadra gioca bene: spero che possa salvarsi senza patemi e magari provare ad inserirsi nella corsa per la qualificazione ai playoff».

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