Venerdì 20 Luglio 2018 | 20:38

aspettando l'Empoli

Bari, un ciclo di fuoco
Grosso indica la via

BARI - Provare ad essere una vera big. Il Bari sfida l’Empoli per sfatare uno dei tabù del suo campionato. Mai, infatti, i biancorossi sono riusciti a battere le favorite annunciate del torneo cadetto: nel girone d’andata, i galletti hanno perso con i toscani, nonché con Frosinone e Palermo, mentre con il Parma è arrivato un pareggio. In generale, tra le compagini attualmente in zona playoff, i pugliesi hanno vinto solo con Cremonese e Cittadella, rimediando una sconfitta pure con lo Spezia.

Una tendenza da invertire immediatamente: dopo lo scontro con l’Empoli, i biancorossi andranno a Venezia, riceveranno il Frosinone, per poi affrontare la doppia trasferta con Cremonese e Ternana e chiudere un ciclo di fuoco al San Nicola con lo Spezia. Tradotto: quattro confronti diretti nei prossimi sei impegni. «In effetti ci aspettano partite importanti: se ci soffermiamo sulle prossime tre giornate, ricorderemo i tanti dispiaceri incassati all’andata (il Bari subì tre ko di fila, ndc). Ma rispetto ad allora siamo cambiati, raggiungendo una fisionomia di gioco ben definita. Abbiamo la voglia e le potenzialità per mettere in difficoltà avversari costruiti per raggiungere obiettivi ambiziosi. Anzi: non vediamo l’ora di riuscirci per dare una gioia ai nostri tifosi e proseguire in un determinato processo di crescita. Ci siamo preparati a dovere in settimana: sono convinto che produrremo una grande prestazione. La sfida disputata un girone fa non sarà foriera di indicazioni: con il cambio di allenatore, l’Empoli ha mutato filosofia: prima tentavano di trovare immediatamente la profondità per innescare Caputo e Donnarumma che costituiscono una coppia offensiva di assoluto livello. Adesso, invece, viene curato il palleggio e la ricerca di vie interne attraverso il centrocampo. Ma ribadisco: siamo in grado di contrastare a dovere i toscani».

C’è curiosità per scoprire se i biancorossi presenteranno qualcuno del poker di innesti arrivati finora nel mercato invernale: Oikonomou, Empereur, Balkovec ed Henderson sono convocati, ma è facile intuire che sia il primo ad avere le maggiori probabilità di scendere in campo fin dall’inizio. «Chi entra in squadra in corso d’opera - spiega Grosso - va opportunamente amalgamato con il resto del gruppo. Sicuramente Oikonomou rappresenta per noi una risorsa importante e ci darà una grande mano nel corso del torneo: deciderò all’ultimo se schierarlo già oggi». Due le note tattiche che hanno animato i dibattiti dopo la gara di sabato scorso a Cesena: Anderson negli inediti panni di mezzala e la rotazione dei centravanti (in Romagna è toccato a Kozak) che stentando a trovare la via del gol.

«La situazione di Djavan è un po’ delicata, a prescindere dal ruolo in cui viene proposto», spiega Grosso. «Su di lui si sono accesi improvvisamente i riflettori: ci fa piacere che sia accaduto perché è un patrimonio della società ed è giusto che sia accaduto perché ha potenzialità enormi sul piano tecnico, della corsa, della resistenza. Ma non dimentichiamo che si tratta di un ragazzo di appena ventidue anni alla prima esperienza in Italia: questo mese di mercato non l’ha certo aiutato. Gli attaccanti? Mi dispiace che non abbiano segnato finora secondo le loro potenzialità. Ma sono convinto che si sbloccheranno. Intanto, Floro Flores e Cissè possono agire anche da esterni garantendo un’alternativa in più a Galano ed Improta. Di Kozak sono pienamente soddisfatto: si sta impegnando al massimo per recuperare la piena condizione dopo anni per lui difficili. Possiede doti indiscutibili che dobbiamo assolutamente riuscire a valorizzare». (di Davide Lattanzi)

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