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Martedì 21 Novembre 2017 | 09:24

Serie B | Il valzer della panchina

Duello Baroni-Bucchi
il Bari alla finestra

Il club biancorosso resta «appeso» a due elementi: il destino del Benevento, la scelta del Sassuolo

Bari, Italia

Il tecnico Baroni

Il tecnico Baroni del Benevento

di Davide Lattanzi

CALCIO BARI - Si profila, per ora, una volata a due per la panchina del Bari. Il piano del direttore sportivo Sean Sogliano è tracciato. Cristian Bucchi e Marco Baroni. Ecco i candidati ad occupare il ruolo di nuovo allenatore dei biancorossi. Piste non semplici che potrebbero persino diventare impraticabili nelle prossime ore. Eppure il dirigente biancorosso non demorde. È convinto che tali profili rappresentino il «top» per il nuovo Bari. Ecco, però, come si presenta la «caccia» ai due tecnici, partendo dalla premessa che entrambi sono sotto contratto per la prossima stagione.

Bucchi è per ora il più raggiungibile. Grazie ai playoff raggiunti con il Perugia, il 40enne romano ha ottenuto il prolungamento del vincolo con gli umbri. Ma difficilmente resterà con i grifoni. Difficile, infatti, replicare il quarto posto conquistato con un gruppo giovane e con il terz’ultimo budget della categoria. La difficoltà di chiudere l’accordo è ormai nota: la corte del Sassuolo che lo ha individuato come uno dei papabili per la successione ad Eusebio Di Francesco. Sogliano è convinto comunque di avere buone chance di spuntarla, anche perché gli emiliani sono molto interessati pure all’ex Davide Nicola. Si pensava che ieri fosse l’ultimo giorno concesso a Bucchi per prendere una decisione. In realtà, la porta del «ds» dei pugliesi è ancora aperta, ma un orientamento definitivo sarà preso non oltre fine settimana.

Marco Baroni, invece, giocherà domani la finale per l’accesso in serie A: i favori del pronostico sono tutti per il «suo» Benevento che giocherà in casa e sbarcherà nel massimo campionato anche con un pareggio. In caso di promozione il tecnico fiorentino rinuncerà davvero a guidare i sanniti in A? Improbabile, sebbene l’interesse del Bari è molto più che una lusinga. Sogliano individua, peraltro, in lui uno dei profili più completi: un’esperienza nella categoria ormai consistente, una tempra forte, uno stile di gioco ben delineato, ma comunque adattabile agli uomini a disposizione. Facile immaginare che la strada diverrebbe in discesa, qualora il Carpi la spuntasse a sorpresa al «Vigorito». In tale evenienza, Baroni potrebbe essere spinto al cambiamento (pur avendo il contratto con i campani anche per il 2017-18): d’altra parte anche per lui varrebbe il discorso di dover soddisfare attese crescenti dopo un’annata quasi perfetta.

E se il piano barese non producesse frutti? Le alternative sarebbero sostanzialmente due: Massimo Oddo e Giuseppe Iachini. Il primo, in realtà, convince per molti aspetti (in primis il gioco brillante esibito a Pescara), ma proprio il vincolo biennale in essere con gli abruzzesi rappresenta un ostacolo non semplice da superare. Iachini sarebbe, invece, l’usato sicuro: l’uomo che ha vinto la B quattro volte e che sa districarsi anche nelle situazioni più complesse. Perde quota, invece, la pista che porta a Fabio Grosso (anche se Sogliano sta comunque seguendo le finali del campionato Primavera che vedono l’ex campione del mondo del 2006 impegnato con la Juventus), così come non sono monitorati Pasquale Marino e l’ex Andrea Camplone.

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