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Venerdì 24 Novembre 2017 | 17:37

Dopo Colantuono

Bari, il nuovo tecnico
scelto tra 4 candidati

Da Baroni a Bucchi, da Odo a Grosso: ecco come giocano

Bari, il nuovo tecnicoscelto tra 4 candidati

FABRIZIO NITTI

BARI - Il poker, per ora, è servito. Marco Baroni, Cristian Bucchi, Massimo Oddo e Fabio Grosso. Tecnici in rampa di lancio e corteggiati, in comune anche un ottimo passato da calciatori e un presente che li riconduce sulla strada del Bari. Salvo qualche asso nella manica che Sogliano tiene ben nascosto. Il tempo delle scelte è ormai imminente, a metà della prossima settimana il gong dovrebbe sancire la fine delle ricerche. In coincidenza con l’ultimo atto della stagione di serie B, quando Benevento e Carpi avranno giocato la finale di ritorno.

Proviamo a capire i profili sportivi dei quattro allenatori inseguiti, chi più e chi meno, dal Bari.

CHRISTIAN BUCCHI - Diciamo che il tecnico romano ha rappresentato la rivelazione del campionato di serie B. I suoi moduli di riferimento sono sempre stati il 4-2-3-1 e il 4-3-3. A Perugia ha adoperato quasi sempre il 4-3-3, con qualche sortita nel 3-5-2 quando si è ritrovato in emergenza. Il Perugia è la squadra che ha perso meno di tutte fra i cadetti, pareggiando 20 volte, una in meno di Pisa e Latina. Ha proposto un calcio propositivo, quella umbra a tratti è stata la squadra che ha forse giocato meglio delle altre di B. Ma non ha mai lesinato attenzioni alla fase difensiva. Lo insegue il Sassuolo, una tentazione non da poco per un giovane tecnico (classe 1977).

MARCO BARONI - Ha condotto con mano sapiente la matricola Benevento a giocarsi la serie A, pure nel ruolo di favorita visto che contro il Carpi basteranno due pareggi. La formazione campana ha spaziato dal 4-3-3 al 4-2-3-1, fino al 4-3-1-2. Al San Nicola dette spettacolo puro. Nulla è lasciato al caso, i campani si sono sempre mossi seguendo delle precise linee di pensiero. Anche in questo caso, equilibrio fra fase offensiva e difensiva, come testimoniano i numeri (56 e 42). Il Benevento ha comunque mostrato personalità e qualità nelle giocate.

MASSIMO ODDO - Il tecnico abruzzese è... 4-3-3 allo stato puro. Palla a terra, fraseggio corto, possesso, un calcio altamente organizzato e propositivo. Il suo Pescara, due stagioni fa, impressionò tutti, pur subendo una leggera flessione a cavallo della primavera. Velocità di esecuzione, schemi nitidi, rapidità, pressing alto. Il suo 4-3-3 non prevede il classico centravanti-torre, ma un attaccante in grado di partecipare attivamente alla manovra. Un neo, forse, nella fase difensiva. Ma se segni un gol in più degli avversari, va bene lo stesso. È un po’ il sogno proibito della tifoseria biancorossa.

FABIO GROSSO - L’allenatore della Juve Primavera ha spesso utilizzato il 4-3-3, ma non ha disdegnato la sperimentazione di altri moduli. Nella scorsa stagione ha vinto il «Viareggio» e perso la finale di Coppa Italia e campionato. Quest’anno è in lizza per lo scudetto di categoria.

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