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Venerdì 24 Novembre 2017 | 17:40

Serie B | La squadra, i conti e le tabelle

Bari, biancorossi ai playoff
solo i numeri ci credono

La trasferta di sabato ad Avellino è lo scoglio più duro: gli irpini hanno un punto di vantaggio sulla zona playout

Bari, Italia

Ivan, uno degli enigmi del Bari  (foto Luca Turi)

Ivan, uno degli enigmi del Bari (foto Luca Turi)

di Davide Lattanzi

CALCIO BARI - Crederci oppure no. Ecco il dilemma. Tre giornate alla fine ed altrettanti punti separano il Bari dalla zona playoff. Le recenti prestazioni dei biancorossi (a secco di vittorie e di reti da cinque turni nei quali sono arrivati solo due punti, con la miseria di tre gol) hanno fatto quasi passare la voglia di star dietro a calcoli o tabelle. Eppure, la matematica tiene eccome in vita la truppa di Stefano Colantuono. Ma quante chance hanno davvero i galletti? I playoff ci saranno? E se sì, con quale formula?

Lecito avviare l’analisi dalle possibilità che davvero «salti» la prestigiosa «coda» della stagione. Un evento verificatosi una sola volta (nel 2006-07) dall’introduzione in serie B degli spareggi promozione (nel 2004-05). Perché ciò avvenga, devono esserci almeno dieci punti tra terza e quarta classificata: in tal modo, le prime tre vanno direttamente in serie A. Attualmente, il Frosinone (terzo) ha ben otto lunghezze di margine sul Perugia (quarto), così come il margine del Verona (che con i ciociari si gioca il secondo posto) sugli umbri è di nove punti. Ma il calendario di scaligeri e laziali non è dei più semplici: i primi affronteranno Entella, Carpi e Cesena, i «canarini» se la vedranno con Trapani, Benevento e Pro Vercelli. Il Perugia, la prima delle inseguitrici, affronterà lo Spezia in casa, poi ha due gare alla portata con Latina e Salernitana.

Nel complesso, le possibilità di disputare i playoff restano abbastanza alte. Difficile dire, invece, quante compagini vi accederanno, dal momento che le porte sono aperte a tutte le formazioni fino all’ottava, a condizione che si rientri un perimetro di 14 punti dalla terza. Ebbene, qui la situazione è più delicata: la «forbice» attuale è già di 13 lunghezze. Se dal Cittadella (sesta a -11 dal Frosinone) in giù non si rispetterà il ritmo delle prime della classe, il rischio che qualche squadra sia tagliata è concreto. I biancorossi, pertanto, non devono solo recuperare i tre gradini dall’ottavo posto, ma anche accorciare di due punti il distacco dalla terza. La trasferta di sabato ad Avellino è lo scoglio più duro: gli irpini hanno un solo punto di vantaggio sulla zona playout. Senza dimenticare la storica rivalità tra campani e pugliesi, «caricata» a dovere dai sostenitori biancoverdi che vogliono rendere un’autentica bolgia il Partenio.

Seguirà il match interno con l’Ascoli che potrebbe ancora essere invischiato nella lotta salvezza, mentre più agevole si presenta il match conclusivo della regular season in casa della Spal, con ogni probabilità già in serie A. Ad Avellino, intanto, tornerà a disposizione Parigini che ha scontato i due turni di squalifica, ma potrebbero essere ben otto gli indisponibili. Sicure, infatti, le assenze degli infortunati Raicevic, Brienza, Tonucci, Morleo e Fedele ai quali si aggiunge Martinho che con il Pisa ha riportato un trauma alla coscia destra. In forte dubbio restano pure Floro Flores (ieri si è sottoposto a risonanza magnetica per verificare la guarigione dall’edema al polpaccio) e Ivan (out da quasi sette mesi) per guai muscolari.

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