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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:13

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Colantuono cerca
la quadra a Carpi

Stefano Colantuono

di DAVIDE LATTANZI

Il margine d’errore è azzerato. Domani, nel match di Pasquetta, il Bari si gioca a Carpi gran parte delle speranze playoff. Facile intuire i motivi: i biancorossi sono virtualmente fuori dal perimetro degli spareggi promozione (l’ottavo posto in condominio con l’Entella premia i liguri, in vantaggio nello scontro diretto) e, se cadessero anche in Emilia, subirebbero il sorpasso anche ad opera della truppa di Fabrizio Castori. I galletti, però, non sono formazione furba al punto da ragionare secondo ipotetiche tabelle. Anzi. Ogni qual volta hanno avuto un atteggiamento più chiuso e prudente, hanno inesorabilmente pagato dazio. La verità è che il Bari ha raccolto risultati quando ha giocato a viso aperto, magari provando a valorizzare l’indubbio potenziale offensivo. Ragion per cui, Stefano Colantuono difficilmente presenterà al «Cabassi» la difesa a tre schierata nell’ultimo impegno, a La Spezia. Probabile, invece, che il tecnico romano rispolveri il 4-3-3, ovvero il modulo più utilizzato nella sua gestione.

Come ormai da triste abitudine, il trainer di Anzio dovrà vedersela con svariate e pesanti assenze. Pesa, in particolare, quella di Franco Brienza, ma il fantasista di Cantù è alle prese con la lesione al legamento posteriore del ginocchio rimediata a Vercelli: c’è chi spera di rivederlo già a fine a aprile (il 29 per Bari-Pisa) e chi realisticamente ritiene che un recupero completo si avrebbe soltanto per le ultime due gare di regular season o addirittura per gli eventuali playoff. In una situazione analoga sono anche Marco Romizi e Filip Raicevic: il centrocampista toscano ha una lesione muscolare di primo grado, il centravanti montenegrino ha appena rimediato una frattura all’astragalo del piede. Non ci sarà pure lo squalificato Elio Capradossi, così come difficilmente sarà utilizzato David Ivan, reduce da ben sei mesi di stop per un guaio muscolare.
Ipotizzando l’undici biancorosso, resterebbe almeno un dubbio per reparto. In difesa, davanti al portiere Micai, scontata la coppia centrale composta da Moras e Tonucci, con Sabelli sulla corsia destra. Sull’altro fronte, addirittura in tre si contendono una maglia, con Daprelà in leggero vantaggio su Cassani e su Morleo, tornato tra i convocati dopo quasi due mesi out per un’infrazione alla costola. A centrocampo, Basha agirà in cabina di regia, mentre uno dei due posti di mezzala dovrebbe finire appannaggio di Macek. Per l’altro interno, Salzano è favorito su Fedele, ma attenzione alla sorpresa Martinho. Il brasiliano non gioca da fine novembre, ma si allena a pieno regime da oltre un mese e potrebbe garantire alla mediana un pizzico di fantasia e cambio di passo in più.

Nel tridente offensivo, intoccabili sono Galano e Floro Flores. Il 25enne dauno, dopo essere stato schierato sovente da trequartista o da seconda punta, dovrebbe tornare negli abituali panni di esterno destro. L’attaccante napoletano, invece, tornerà a guidare la prima linea dopo il forfait di La Spezia e cercherà il gol che gli manca addirittura da fine febbraio, ovvero dal trionfale (ed illusorio) 4-3 di Benevento. Per completare il reparto, Parigini dovrebbe spuntarla su Furlan. Recuperato in extremis Riccardo Maniero: il centravanti partenopeo ha smaltito uno stato influenzale e sarà tra i convocati.

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