Lunedì 23 Luglio 2018 | 00:28

Calcio

Bari, è il primo capitombolo: la Covisoc boccia l’iscrizione

Decaro gioca le ultime carte e chiama due imprenditori: oggi la verità

x «Farò di tutto per aiutare la società»

Cosmo Giancaspro

BARI - Pregando per un miracolo. Passano le ore e Bari sta realizzando che il rischio di scomparire dal calcio professionistico sia sempre più reale. Ogni giornata, purtroppo, si rivela più dolorosa tra eventi che sanno tanto di beffa (incredibile il “giallo” del comunicato del club prima inviato, poi ritirato, quindi nuovamente trasmesso con modifiche) e provvedimenti che aumentano il pathos come la (prevedibile) decisione della Covisoc che, per il momento, ha bocciato la documentazione ed escluso la società dal prossimo campionato di serie B, insieme a Cesena ed Avellino.

Eppure, nella tarda serata di ieri si è affacciata una speranza. Ma è bene andare con ordine.

Alle 7,49 del mattino, la società ha diramato l’atteso comunicato stampa che apre la possibilità di completare anche attraverso nuovi investitori l’aumento di capitale stabilito lo scorso 15 giugno dall’assemblea straordinaria dei soci alla cifra di 4,6 milioni. «Il consiglio di Amministrazione recita la nota -, ha dichiarato aperta la fase del collocamento anche presso terzi, inclusi quindi i Soci già detentori delle azioni inoptate, per la sottoscrizione della quota rimasta inoptata dell’aumento di capitale. Il Socio Kreare Impresa srl ha sottoscritto l’aumento di capitale per l’importo di € 1.488.450,49, imputando i versamenti personalizzati in conto futuro aumento capitale. Si aggiunge il versamento eseguito dall’altro Socio Dott. Gianluca Paparesta per l’importo di € 28.929,01 per la sottoscrizione dello 0,63% dell’aumento di capitale. L’aumento di capitale deve quindi essere sottoscritto per il residuo importo di € 3.074.527,50».

Inizialmente il comunicato prevedeva il conferimento tramite assegno circolare da consegnare al notaio Michele Labriola, ma il dispositivo è stato poi revocato per riapparire soltanto alle 17 del pomeriggio con la specifica che i versamenti dovranno essere consegnati a Cosmo Antonio Giancaspro in qualità di legale rappresentante e della responsabile dell’amministrazione Antonella Indiveri, sempre tramite assegno circolare o tramite bonifici intestati ai conti del club. Le quote sottoscritte, peraltro, sarebbero restituite in caso di mancato raggiungimento del capitale da sottoscrivere.

Il «balletto» del comunicato sarebbe stato determinato da un’iniziativa isolata di Giancaspro: una mossa che avrebbe provocato la presa di distanza dell’intero collegio sindacale, nonché di alcuni componenti del cda.

Su tutte le furie anche il sindaco, Antonio Decaro: «Mentre tutta la città – ha scritto in una nota - è preoccupata per il futuro della sua squadra di calcio, la FC Bari 1908 continua a perdere ore preziose nel comunicare esaurientemente le condizioni per la ricapitalizzazione della società, creando condizioni di instabilità, che aumentano il rischio di allontanare possibili investitori. Nessuna crisi si è mai affrontata sottraendo informazioni. Pertanto invito tutti gli attori di questa vicenda, e in particolare il presidente Giancaspro, a garantire la massima trasparenza in queste ore decisive».

In serata, il capitombolo. La Covisoc ha esaurito la sua istruttoria sulla documentazione relativa alle iscrizioni al prossimo campionato: al Bari sono state riscontrate lacune che, tuttavia, sarebbero sanabili proponendo ricorso entro le 19 del 16 luglio, a patto, ovviamente, di completare la ricapitalizzazione che colmerebbe ogni eventuale lacuna relativa ai parametri di bilancio, nonché ai contributi relativi al trimestre marzo-maggio 2018.

Al momento, una figura cardine resta il sindaco Decaro che sta tentando il tutto per tutto pur di salvare il club facendo da garante dell’operazione. Ci sono due grossi imprenditori che si sono fatti avanti, ma chiedono il patto di riservatezza. E oggi la loro discesa in campo potrebbe portare a sviluppi concreti. Anche perché è emerso che la società vanta un saldo attivo di 1,6 milioni in Lega.

I termini scadranno lunedì alle 18, ma è facile immaginare che la giornata di oggi potrebbe essere determinante.

Intanto, anche Giancaspro si muove: ieri sera ha incontrato l’imprenditore Nicola Canonico.

Via Giuseppe Capruzzi, Bari BA, Italia

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Bari calcio, Decaro alla festa dei tifosi a Pane e Pomodoro: 7 giorni per fare tutto Il video

 
Il futuro dovrà chiudere la fiera delle vanità

Il futuro dovrà chiudere la fiera delle vanità

 
Bari ai baresi

Bari ai baresi? I sogni e le voci dei biancorossi

 
Il Bari riparte dallo Stadio dell Vittoria: la diretta della Gazzetta

Il Bari riparte dallo Stadio della Vittoria: oltre 2mila con il sindaco 
Rivedi la diretta

1commento

 
Decaro scrive alla Figc: «Il Bari riparta dalla serie C»

Decaro scrive alla Figc: «Il Bari deve ripartire dalla serie C»

3commenti

 
Bari calcio, il sindaco Decaro incontra i tifosi: ecco il vademecum

Bari calcio, il sindaco Decaro incontra i tifosi: ecco il vademecum

 
bari palermo

Bari, gli ultras organizzano una festa a Pane e Pomodoro: «È ora di mettere un punto e ripartire»

 
Antonio Albanese

Baricalcio, l’imprenditore Albanese: «Io contattato da Giannini»

 

GDM.TV

Bari, avvistato grosso topo a Pane e Pomodoro: tranquilli è una bufala

Bari, avvistato grosso topo a Pane e Pomodoro: tranquilli è una bufala

 
Locorotondo, così il suocero tentòdi uccide il genero: «Sei morto»

Locorotondo, così il suocero tentò di uccidere il genero: «Sei morto»

 
Faida garganica, omicidio in pieno giorno a San Ferdinando

Faida garganica, omicidio in pieno giorno a San Ferdinando

 
Bari, donna prigioniera del fuoco in casa. le grida di aiuto

Bari, incendio e paura a Japigia. Le grida, il salvataggio e le testimonianze

 
Bari ai baresi

Bari ai baresi? I sogni e le voci dei biancorossi

 
Maxi sequestro a Lecce

Lecce, maxi sequestro di anabolizzanti: 500mila pasticche in un garage VIDEO

 
Commento fallimento Baricalcio di Fabrizio Nitti

Nitti (Gazzetta): «Troppo tardi. Evidenti colpe di chi ha gestito»

1commento

 
La sciarpata, l'inno, l'emozioneSulle note si «insegue un sogno»

La sciarpata, l'inno, l'emozione. Sulle note si «insegue un sogno»

 

PHOTONEWS