Martedì 14 Agosto 2018 | 19:13

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L'annuncio a giorni

Bari, il contropiede
di Grosso: va a Verona

Ci sarebbe già l'accordo per il cambio di squadra del tecnico pescarese

A destra Fabio Grosso, allenatore del Bari calcio

Fabio Grosso

BARI - Con ogni probabilità, andrà via esattamente allo stesso modo in cui ha vissuto i suoi ultimi due mesi in Puglia: in silenzio. Fabio Grosso lascerà il Bari. E quasi certamente allenerà il Verona nella prossima stagione. L’ufficialità del divorzio tra l’allenatore nato a Roma ed i galletti, con il seguente matrimonio con il Verona avverrà non prima della prossima settimana (lo proverebbero anche gli otto giorni di ferie concessi dalla proprietà scaligera ai responsabili della comunicazione). A tale epoca, il futuro del sodalizio presieduto da Cosmo Antonio Giancaspro sarà più chiaro.

Ma l’esito della vicenda non lascia spazio ad improbabili ribaltoni. Grosso ha abbandonato la città del pallone all’indomani dell’eliminazione consumata al turno preliminare dei play off, con il Cittadella. «Stacco per qualche giorno perché devo recuperare energie. Poi vedremo che cosa succederà», sono state le uniche parole pronunciate dal campione del mondo del 2006, peraltro a Sky, data la decisione assunta già settimane prima di tagliare i ponti con i media locali. Da allora, si sono perse le tracce di Grosso. Non una parola di conforto nei confronti della tifoseria che mai lo ha contestato, rispettandolo persino nella sua riservatezza. A poco servirebbe, in tal senso, un eventuale e ormai canonico comunicato di saluto. La verità è che Grosso è andato via da Bari in fretta e furia, quasi non vedesse l’ora di troncare l’avventura in Puglia. Da quanto si apprende, un suo ritorno nella città di San Nicola non è previsto.

Non ci saranno spiegazioni, non ci sarà confronto. L’allenatore dell’ultimo campionato, evidentemente, non ritiene di dover sprecare energie per dialogare con la comunità in cui ha lavorato un anno e che gli ha dato una chance pur essendo un esordiente. Eppure, i dialoghi tra Grosso e Tony D’Amico (amico di vecchia data, responsabile dell’area scouting del Verona e tra i principali candidati a diventare direttore sportivo dell’Hellas) sono un dato certo. L’allenatore, in pratica, non si è preoccupato poi tanto di coprire i flirt con altre compagini, prim’ancora di interrompere ufficialmente il rapporto con il Bari, cui è legato formalmente fino al 2019, peraltro con un’opzione unilaterale a favore del club di prolungamento fino al 2020 e con una clausola rescissoria dell’ammontare di due milioni. Dati i presupposti di una separazione così netta, sembra superfluo ipotizzare un muro contro muro tra la società biancorossa ed il suo (virtualmente già ex) coach.

Ma è altrettanto evidente che Grosso non sarà liberato gratis: il Verona dovrà riconoscere un indennizzo ai pugliesi. E se la cifra dovesse essere più bassa di quella preventivata per la risoluzione del vincolo, allora si potrebbe raggiungere un accordo inserendo nella trattativa un calciatore, in modo da aumentare il corrispettivo in denaro. Stefano Sabelli e Cristian Galano potrebbero essere tra i profili inseriti nell’affare. Resta, però, l’amarezza di una storia che avrebbe meritato un epilogo migliore di quella che, invece, sembra la classica fuga.

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