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Giovedì 23 Novembre 2017 | 01:09

Con melagrana, bacche di aronia e goji
trionfano nuovi gusti di Italia e mondo

FRUTTO DEGLI DEI - La melograna fa bene alla salute

FRUTTO DEGLI DEI - La melograna fa bene alla salute

di Antonella Millarte

BUONGUSTO - Sembrava figlio di un Dio minore, rallegrava i cortili e poco spesso si vendeva nei supermercati. Ma la moda della spremuta rossa, e salutare, ha dato slancio alla coltivazione delle melograne: appunto considerate frutti minori.

Sulle fertili rive dello Jonio tarantino, prediletta terra dei coloni magno greci, questo albero prospera. Da Castellaneta partiranno 25 milioni di melagrane dirette verso tutto il mondo: in tre anni l’impianto da guinness sarà completamente produttivo.

Il record dei record è che la Masseria Fruttirossi, innovativo progetto agricolo e agroindustriale della “LoMe Super fruits”, è un investimento fatto con forze private, che stanno dimostrando come tornare alla terra, ma in modo moderno, possa dare ottimi frutti.

Coltivare secondo i moderni standard agronomici e, al contempo, intercettare ciò che i nuovi consumatori cercano. Ecco la forza della intuizione di Michele, Dario e Davide De Lisi di Masseria Fruttirossi. Il polo agricolo, grande ben 280 ettari di proprietà, ha puntato su produzioni ricche di proprietà benefiche e salutistiche come melagrane, bacche di aronia e bacche di goji.

Dal campo alla tavola, ecco il progetto di filiera cortissima con uno stabilimento – quasi pronto – di confezionamento dei preziosi frutti che, da qui, partiranno per i mercati nazionali ed esteri.

In questo periodo è in corso la raccolta delle melagrane “Wonderful”, una visione punteggiata da frutti colore rosso fuoco che ha attratto, fra gli altri, anche la visita di Paola D’Antonio, assessore alla Gestione e Valorizzazione Sassi Unesco del Comune di Matera.

Nell’antica Grecia si riteneva che l’albero del melograno fosse nato dal sangue di Bacco agitato dalla passione per Venere. Le bacche di aronia sono simili ai mirtilli neri e avrebbero proprietà antitumorali. E poi ci sono le bacche di goji, i cosiddetti frutti tibetani della longevità. Ecco gli ingredienti che fanno sperare nella rinascita, proprio a Taranto, di una fabbrica pulita: quella della terra.

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