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Lunedì 20 Novembre 2017 | 18:18

Buongusto

Per la «cultura liquida» dell'extravergine un corso breve a Bitonto che spiega l'abc

Ci si può iscrivere entro il 19 aprile 2017

A TAVOLA - L'olio pilastro della Dieta Mediterranea

A TAVOLA - L'olio pilastro della Dieta Mediterranea

BUONGUSTO - E' in arrivo la «cultura liquida» di cui godere attraverso il piacere della tavola.

Come? Imparando a conoscere quel grande sconosciuto che, ogni giorno, invitiamo a tavola: l’extravergine di oliva. E' in arrivo un master breve dedicato a «La scienza sensoriale dell'olio di oliva e l'arte della cucina». Fatto su misura per chi ama cucinare e capire ciò che mette a tavola, è organizzato dal Centro di Ricerca sull’Olivo, l’Olio e le Olive da Mensa, dell’università di Bari.

L’obiettivo? Creare professionisti specializzati nell'extravergine come alimento, ingrediente e nutrimento. Prevede 42 ore in aula, con lezioni il pomeriggi di sette lunedì.

Su cosa? Sugli aspetti salutistici dell’extravergine di oliva, tecniche agronomiche; punti critici del processo per modulare la qualità dell’olio extravergine di oliva. Ma anche, strategie di marketing nella ristorazione, filosofia del sapore e antropologia del gusto. Fino al punto tanto dolente, al momento: la scelta dell’olio in sala ed in cucina e il menù narrato.

Chi può partecipare? Ristoratori, addetti di sala e chef, nonché a tutti i diplomati, in particolare chi può dimostrare esperienza già acquisita nella ristorazione.

Il costo? Ridotto a 299 euro più gli oneri di ammissione, grazie all’intervento del Comune di Bitonto – patria della eccellente oliva Cima di Bitonto – che ha investito in questo corso di formazione.

Si svolgerà a Bitonto, nella biblioteca comunale Eustachio Rogadeo.

Ma quanto ne sappiamo, noi, che siamo la patria degli ulivi millenari, di questo prezioso condimento? Davvero poco. Provate a fare una prova di assaggio di un extravergine genuinamente made in Puglia e, la maggior parte di voi, dirà: è troppo piccante, è amaro.

Peccato che piacevolmente piccante e leggermente amarognolo voglia dire buono, salutare e fresco: l’extravergine in natura, con le sue sfumature di intensità, è proprio così. La grande industria dell’olio, invece, ci ha abituato ad un appiattimento del gusto in cui trionfano prodotti discutibili (ma legali) in virtù di prezzi stracciati.

«L’idea è di uscire dalle aule accademiche e creare un percorso che consenta a chi gravita nella cucina professionale di valorizzare gli extravergini di qualità nella cucina e di valorizzare l’approccio esperienziale» dice Maria Lisa Clodoveo, direttore del Master breve.

Ed è la prima volta, in Puglia, che Associazione dei Frantoiani, Unione Regionale Cuochi e il Comune di Bitonto portano al pubblico i frutti della loro sinergia con il sapere universitario.

Al corso ci si può scrivere entro il 19 aprile, info t. 080-5717288 o sul sito www.uniba.it/didattica, e-mail mariantonietta.grittani@uniba.it.

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