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Domenica 19 Novembre 2017 | 22:49

BOOM DI EXPORT | Dai campi nuovo lavoro

Se l'agricoltura cresce, il Sud può rimontare

Come contribuisce a colmare il divario economico col Nord

NEI CAMPI - L'agricoltura fa crescere il Mezzogiorno

NEI CAMPI - L'agricoltura fa crescere il Mezzogiorno

Mangiare è un gesto agricolo ed il Mezzogiorno continua a nutrire l’Italia, e non solo.

La morsa di gelo di questo inizio anno ha flagellato i nostri campi, ma il 2016 si è chiuso con una crescita record del 7,1% a Sud, pari a quasi il doppio della media nazionale del +3,7%. Arriva dai campi, quindi, quella spinta imprenditoriale che aiuta a colmare il divario con il Nord.

E' l’agricoltura del Sud a segnare il maggior incremento del valore aggiunto tra tutti i settori produttivi e tra le diverse aree territoriali a dimostrazione del fatto che – sottolinea la Coldiretti analizzando i dati Istat - l’agricoltura nel Mezzogiorno è oggi capace di offrire prospettive di futuro.

Sembra proprio che l‘alimentazione sia sempre più legata alla capacità di riuscire finalmente a sfruttare le risorse culturali e paesaggistiche e ambientali che offrono enormi opportunità all’agricoltura di qualità, all’enogastronomia e al turismo.

Si afferma, un po’ alla volta, un nuovo modello di sviluppo che – sottolinea la Coldiretti - passa dalla valorizzazione della distintività del territorio come hanno dimostrato di saper fare le moltissime nuove imprese condotte da giovani nate nel settore agricolo.

A spingere le esportazioni nel Sud contribuisce in misura determinante l’alimentare che cresce dal +12,9% della Calabria al +9.6% Molise fino al +9,2% Sicilia. E’ quanto emerge dai dati sul commercio estero dell’Istat nei primi nove mesi del 2016.

A livello nazionale – sottolinea la Coldiretti - le esportazioni alimentari crescono del 3,7% rispetto alla media generale dello 0,5%. Risultati molto positivi per l’alimentare si hanno anche al Nord con un incremento del 5,7% in Lombardia e nel centro Italia con un balzo del 6,8% dell’export nel Lazio e nelle Marche a dimostrazione della strategicità del settore – precisa la Coldiretti - per la ripresa economica ed occupazionale nelle diverse aree del Paese. Su questi dati floridi, purtroppo, gravano sempre di più i danni provocati dai ripetuti terremoti e dalla neve. In Puglia, regione con la maggiore superficie agricola utilizzabile d’Italia, è ancora in corso la conta dei danni.

La cipolla di Acquaviva

L’agroalimentare Made in Italy aveva chiuso l’anno con un nuovo record delle esportazioni che già nel 2015 avevano raggiunto il valore massimo di sempre a 36,9 miliardi di euro. Agricoltura ed ambiente tutelati vanno di pari passo con paesaggio e turismo, funzionando anche come immagine positiva sui mercati esteri.

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