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Venerdì 24 Novembre 2017 | 19:49

Siamo ciò che mangiamo
allora scegliamo con cura ogni giorno
gli alimenti da usare

Cipolla bio

di Antonella Millarte

In continua evoluzione, l’alimentazione dell’uomo cambia con il clima e le abitudini, a seconda delle materie prime disponibili e i gusti che fanno moda. La modernità ha incluso anche un altro fattore di mutamento: le nuove leggi. Indispensabili, sempre di più, per riuscire ad andare oltre l’attrattività del prezzo e per saper scegliere il giusto compromesso fra costo e salute.

Facciamo un viaggio, appassionante, fra passato e presente delle nostre abitudini alimentari in due regioni come la Puglia e la Basilicata che sono le culle della Dieta Mediterranea, sotto protezione UNESCO dal 2010.

Non mancheranno le sorprese, a partire dalla rinascita dell’agricoltura del Mezzogiorno: ieri Cenerentola, oggi super star che sta contribuendo, dati alla mano, al riequilibrio delle differenze economiche fra Nord e Sud.

La «fabbrica» del mare fra le colline di Matera, un’altra bella sorpresa che evidenzia come partendo da una profonda conoscenza del prodotto ittico e innestando concetti moderni di logistica, con tecniche avanzate del freddo nello stabilimento, sia possibile assecondare la millenaria passione per il pesce (anche crudo) sulle nostre tavole. Sullo sfondo un’altra industria, fiorente e che non inquina: quella delle sale ricevimenti e dell’alta ristorazione che attingono a questa fonte di pescato e frutti di mare, di qualità e sicuri.

I bambini, sempre più assediati da nuovi regimi alimentari non sempre salutari, potranno presto gustare un fish burger fatto con filetti di pesce azzurro (senza spine) e materie prime, tutte made in Basilicata.

Italiani a regime, dopo gli eccessi del Natale? Probabilmente sì, ma se lasciamo posto ai dolci artigianali e di altissima qualità, magari facciamo anche un’azione dall’alto valore sociale. Ce lo raccontano le suore di clausura di Altamura che, affianco al monastero delle Clarisse di Santa Chiara, hanno un loro laboratorio di dolciumi aperto al pubblico e che tramanderà le secolari tradizioni ed i loro segreti.

Etichette, è arrivato finalmente il cambiamento per il latte. Fra 180 giorni non sarà più possibile utilizzare quelle vecchie e si farà chiarezza su quei tre cartoni di latte su quattro, venduti come italiani ma di origine estera. Lo stesso succederà per i nostri amati formaggi tipici.

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