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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 10:45

Cisternino

Caffè, cornetto e droga
Arrestato il barista

Caffè, cornetto e droga  Arrestato il barista

CISTERNINO - Caffè, cornetto e, per chi ne faceva richiesta, “fumo” ed “erba”.

L’intraprendente gestore di un bar ubicato in pieno centro di Cisternino aveva impiantato, all’interno del pubblico esercizio, una fiorente attività parallela del tutto illegale. L’altra sera, all’imbrunire, i carabinieri della stazione di Cisternino, che evidentemente avevano raccolto in giro più di una voce sull’emporio degli stupefacenti aperto in pieno centro cittadino, sono andati a far visita a Giuseppe Bufano, cistranese di 29 anni, titolare di un pubblico esercizio ubicato in via Roma, pieno centro della cittadina della Valle d’Itria. Nel bar i militari dell’Arma hanno trovato alcune dosi di “fumo” e di “erba”. Altra sostanza stupefacente dello stesso tipo è stata trovata dai carabinieri a casa del titolare del bar. Complessivamente i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato una decina di grammi tra marijuana e hashish. Gli involucri contenenti la sostanza stupefacente erano nascoste sotto il registratore di cassa del bar di proprietà del 29enne. Giuseppe Bufano è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente ed è finito agli arresti domiciliari.

Lo spaccio in un luogo insospettabile: i carabinieri della stazione di Cisternino da tempo avevano notato che quel bar, ubicato in pieno centro di Cisternino, era frequentato da giovani e giovanissimi che i militi conoscono come abituali consumatori di sostanze stupefacenti. L’altro ieri, “approfittando” della circostanza che i cani addestrati a fiutare l’eventuale presenza di droga erano stati fatti arrivare a Cisternino da Modugno, dove ha sede il nucleo cinofili dell’Arma, i carabinieri hanno deciso che era arrivato il momento di andare a prendere un caffè – si fa per dire – in quel bar. La sostanza stupefacente in effetti c’era. Non era un grosso quantitativo, ma le modalità con cui era conservata, il fatto che fosse suddivisa in dosi pronte per la vendita, la circostanza che a casa del titolare del bar i militi hanno trovato, in un mobile della camera da letto, altra sostanza stupefacente dello stesso tipo, hanno convinto il pm che il pubblico esercizio fosse stato trasformato in una sorta di emporio degli stupefacenti. Di qui la decisione di arrestare il gestore del bar.

Nella mattinata dello stesso giorno, a Casalini, frazione di Cisternino, i carabinieri hanno rinvenuto a casa di F.N., 53 anni, cistranese, un grammo di hashish e uno di marijuana. Il 53enne è stato segnalato al Prefetto.

Mimmo Mongelli

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