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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 20:07

degrado

Ostuni, la villa comunale
ormai terra di nessuno

Ostuni, la villa comunale ormai terra di nessuno

OSTUNI - Panchine, attrezzature ludiche e cartelli rotti. Sono gli aspetti visibili delle “bravate” (le chiamano così ma, in realtà, sono azioni di vera inciviltà) compiute nella villa comunale che creano danni alla collettività oltre che all’immagine di Ostuni.

L’assenza di controlli agevola la “voglia” di rompere tutto senza alcuna giustificazione, portando avanti la barbarie perpetrata contro le panchine, i cui assi di legno dei sedili, lungo il viale centrale della zona verde, risultano letteralmente spezzati.

Stesso copione nelle zone d’ingresso dove si possono scorgere atti di puro e gratuito vandalismo, attuato mediante la rottura o lo sradicamento dei cartelli che vietano l’accesso ai cani (che, invece, la fanno da padrone in barba all’ordinanza che ne vieta la presenza per i loro bisogni fisiologici).

Al riguardo, non si può non commentare la mancanza di valori morali, di rispetto del prossimo, di educazione (che dovrebbe essere data dalla famiglia e dalla scuola sin dalla più giovane età) che portano a compiere questi atti di indolenza e cattiveria, sfogando la propria ignoranza e apatia contro gli assi delle panchine. Gesti di insano vandalismo che pongono in cattiva luce l’intera comunità della città di Ostuni.

Un’azione distruttiva che non rispetta né la vegetazione né l’ambiente del grande polmone verde che conserva le numerose pregiate e rare specie arboree mentre, sotto a queste piante, cani di ogni specie (al guinzaglio o meno) fanno i propri bisogni in barba all’igiene, ai bambini che giocano e al divieto esistente (per questa come per altre zone verdi di Ostuni) ma rimasto inespresso a causa dei cartelli rotti.

Persino i giochi per i bambini, presenti in una parte della villa, non sono stati risparmiati, tant’è che alcuni pannelli di queste attrezzature ludiche sono stati rotti e divelti.

Un vandalismo non nuovo contro il quale il Comune, nel corso degli anni, è intervuto per riparare e ripristinare panche e cartelli ma, immancabilmente, quest’azione incivile si ripropone. Anche la voglia dei commercianti di voler abbellire o contribuire a rendere più vivo, allegro e naturale l’ambiente e il marciapiede antistante il proprio esercizio commerciale con vasi di fiori, viene colpito e l’inciviltà e la maleducazione ha causato la distruzione delle piantine e dei fiori messi a dimora nelle fioriere che alcuni esercenti aveva posizionato in viale Pola.

La speranza è che cresca sempre più il rispetto dell’arredo urbano e del verde allontanando episodi di inciviltà e barbarie che spesso vanificano i sacrifici e i lavori che tutti quanti fanno, con i soldi pubblici, per migliorare la qualità della vita e la fruibilità del territorio.

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