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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 10:08

Per il passaggio

Tap, ok da Comune Brindisi
Ed è bufera sul commissario

Tap, ok da Comune BrindisiEd è bufera sul commissario

Disco verde da parte del Comune di Brindisi al passaggio della Tap sul territorio Comunale. L’ok è stato dato dal Commissario prefettizio Santi Giuffrè il 6 ottobre scorso dopo il parere di conformità espresso dall’Ufficio urbanistica. Brindisi è il primo Comune a dare il via libera. Sebbene con una deliberazione il consiglio comunale avesse già espresso parere negativo, sull’atto relativo alla realizzazione del metanodotto, pubblicato sull’Albo pretorio dal 26 luglio al 15 agosto scorso (ben venti giorni) «non sono pervenute osservazioni o opposizioni».

Comuni in ordine sparso (da Melendugno a Mesagne che avevano invece dichiaratamente detto «No»), quindi, in vista del prossimo 17 ottobre data in cui il Comune di Brindisi è convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico a Roma per la Conferenza dei Servizi autorizzativa per il passaggio del metanodotto Tap.

Il movimento Brindisi Bene Comune chiede al Commissario prefettizio di «vietare il passaggio della Tap nel nostro territorio non deliberando alcuna variante al Piano regolatore (Prg)». Non solo. Il movimento chiede anche la «revoca della delibera n.33 del 6 ottobre 2017, quella approvata dal Commissario Giuffrè con i poteri del Consiglio Comunale, tesa all’autorizzazione al passaggio, trasmettendo al Mise invece parere negativo».

«Spero che la notizia non trovi fondamento, dal momento che decisioni di politica energetica talmente impattanti sul territorio meriterebbero piuttosto di essere prese dalla prossima amministrazione comunale democraticamente eletta dai cittadini», dice il consigliere regionale cinquestelle Gianluca Bozzetti che ribadendo la contrarietà del Movimento Cinquestelle ricorda il «No» unanime espresso dalla consiglio comunale guidato dall’allora sindaco Mimmo Consales. Concetto ribadito anche dal gruppo de «I Coerenti per Brindisi» attraverso Pasquale Luperti: «Chi è chiamato a governare la cosa pubblica di una città, sia pure con ampi poteri decisionali, ha l’obbligo di non calpestare la volontà della popolazione dello stesso comune. E la stessa sulla TAP ha già detto con chiarezza come la pensa, con un deliberato di Consiglio Comunale, durante la consiliatura Consales, che dice un “No” chiaro e netto alla Tap. È opportuno che il commissario chieda un rinvio di questa decisione per consentire che a decidere siano i prossimi amministratori, eletti democraticamente dal popolo brindisino. E se questo non sarà possibile, allora convochi il mondo associativo, le forze politiche e le organizzazioni sindacali per capire cosa pensano e cosa vogliono i brindisini. Un esercizio corretto del mandato commissariale comporta che si assumano decisioni il cui effetto deve valere nell’immediato e non riverberarsi per anni o decenni sulla vita dei brindisini».

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