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Domenica 22 Ottobre 2017 | 19:23

nuova sede

Polo universitario a Brindisi
sottoscritta la convenzione

Polo universitario a Brindisi sottoscritta la convenzione

di Pierluigi Potì


Una nuova sede (l’ex Convento di Santa Chiara), un budget (sotto forma di contributo da parte del Comune) più ridotto (da 370 a 250mila euro), ma anche un’offerta formativa rimasta intatta (e con prospettive di ulteriore potenziamento attraverso la previsione di corsi di laurea breve).

Sono gli aspetti salienti emersi ieri mattina in occasione della conferenza indetta dal Commissario Prefettizio, dott. Santi Giuffrè, a margine della quale le due parti - il Comune e l’Università di Bari, rappresentata dal Rettore Antonio Felice Uricchio - hanno sottoscritto (e rinnovato) la convenzione per la conferma dei corsi di economia e scienze infermieristiche e per il master di informatica post-laurea (che si svolge al “Giorgi”) presso la sede decentrata di Brindisi. Il tutto in continuazione di un iter già tracciato dalla precedente amministrazione e completato dall’attuale struttura commissariale.

Per quanto concerne economia aziendale, ci sarà solo uno scambio di sede: dalla Cittadella della Ricerca all’ex Convento di Santa Chiara. «Questo, però, non vuol dire - ha detto il Commissario - che la Cittadella non verrà più utilizzata a tale scopo, ma solo che, non potendo bloccare l’anno accademico per inseguire grandi progetti, abbiamo voluto accelerare i tempi, mettendo a disposizione i locali dell’ex Convento di Santa Chiara. Poi spetterà al futuro sindaco decidere se lasciarla lì o riportarla nella sua originaria location». «Contributo ridotto? Purtroppo non potevamo prevedere di più, ma questo non significa affatto che si abbasserà la qualità dell’offerta formativa, anzi siamo certi che questa convenzione permetterà alla città di compiere un ulteriore balzo in avanti in termini di cultura. E soprattutto, con il trasferimento di economia all’ex Convento di Santa Chiara, porteremo un po’ di studenti universitari anche nel centro cittadino».

Economia e scienze infermieristiche (la cui sede dei corsi resterà l’ex ospedale “Di Summa”) sono, dunque, i corsi confermati anche per il 2017-2018, in uno al master di informatica post-laurea. Ma le ambizioni di crescita non si fermano qui: «C’è non solo l’intenzione di potenziare i corsi post-laurea che garantiscono opportunità occupazionali immediate - ha chiarito il Rettore -, ma anche di valutare l’istituzione di lauree professionalizzanti nel settore farmaceutico e nel “made in Italy”, nonchè di dare vita a nuovi corsi interuniversitari: penso, ad esempio, alle esperienze già avviate altrove con i corsi di enologia e in materia di sport e disabilità». «Una cosa è certa - ha poi aggiunto Uricchio -: Brindisi merita una particolare attenzione e non può fare a meno di un contributo di cultura così importante come quello offerto dall’Università di Bari».

Un cenno, infine, all’opportunità che anche la Regione contribuisca al progetto, cosa mai fatta sinora: «A mio avviso - conclude il Rettore - il sostegno potrebbe finalmente arrivare e, peraltro, la Regione sta lavorando su percorsi innovativi che potrebbero trovare attuazione anche a Brindisi».

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