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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:21

pianeta salute

Incubo zanzare infette
a Brindisi nessun allarme

L'Asl: «Non vi è alcun pericolo, ma l'attenzione resta elevata»

 Incubo zanzare infette a Brindisi nessun allarme

di Pierluigi Potì

La prevenzione, in tema di salute, è fondamentale. E lo è ancor di più se si tratta di preservare l’uomo da malattie che, seppur rare (non riscontrabili, cioè, nel territorio di appartenenza), possono avere serie ripercussioni sino a diventare addirittura letali.

Fatta questa premessa, va opportunamente evidenziato che, pur non esistendo al momento alcun allarme “Chikungunya” in ambito locale, l’Asl di Brindisi ha deciso comunque di riservare grande attenzione al problema che, nella capitale (dopo i casi scoperti in un’ampia zona di Roma e ad Anzio), ha indotto la sindaca pentastellata Virginia Raggi a disporre un piano straordinario di disinfestazione antialare e a sospendere per 28 giorni la donazione del sangue a quanti (superiori al milione di unità) vivono o lavorano nelle aree a rischio.

L’obiettivo è evitare quanto più possibile i rischi di contagio e circoscrivere quelli già conclamati.

«A scanso di equivoci - afferma al riguardo il dott. Stefano Termite, direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl -, allo stato qui a Brindisi (e più in generale in Puglia) non c’è alcun problema, anche perchè la stagione estiva è stata molto secca e ciò ha impedito a tantissime larve di svilupparsi. Inoltre, il miglioramento del quadro locale sotto l’aspetto dell’igiene urbana (minore presenza in strada di rifiuti, specie quelli che rappresentano l’habitat ideale per le zanzare) ha fatto il resto, unitamente ad un piano di disinfestazione antialare che, effettuato in modo pedissequo, ha ridotto notevolmente il numero di zanzare nel territorio, specie le zanzare tigre, considerate uno dei vettori di questa malattia».

A proposito di disinfestazione, si è pensato di attuare un piano straordinario di interventi? «Ripeto, non vi è alcuna situazione di emergenza - sottolinea ancora il dott. Termite - per cui al momento non se ne sta ravvisando la necessità. In ogni caso, con il Comune stiamo seguendo l’evolversi della vicenda, pronti se del caso ad attuare ulteriori misure. Posso però garantire che le varie fasi di disinfestazione antialare sono state eseguite in maniera puntuale e precisa. Peraltro, l’Asl può in qualsiasi momento operare un controllo sull’attuazione in concreto degli interventi di disinfestazione: proprio ieri (mercoledì per chi legge, ndr) un’attività del genere è stata fatta nel momento stesso in cui gli operatori di Ecotecnica stavano compiendo un giro al rione Bozzano e tutto è risultato in regola».

«Piuttosto - conclude il direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl di Brindisi - qualche contraccolpo lo avremo di certo sotto l’aspetto delle donazioni: già si parla da mesi di emergenza sangue (notoriamente legata al periodo estivo), ma adesso che si aggiungono anche i timori legati alla “Chikungunya”, la situazione potrebbe diventare ancora più problematica».

Niente allarmismi inutili, insomma, perchè la situazione è sotto controllo e ci si sta comunque attrezzando per ogni evenienza. Non è un caso, del resto, che Comune e Asl si sono già seduti attorno ad un tavolo per discutere il da farsi laddove dovesse presentarsi un mutamento delle attuali condizioni.

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