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Domenica 24 Settembre 2017 | 07:09

I dati dell'Arem

Aumentano gli incidenti
l'anno scorso il 15% in più

Il raffronto rispetto al 2015: 24 le persone decedute (25 nel 2015)

Aumentano gli incidentil'anno scorso il 15% in più

PIERLUIGI POTI'

Significativo passo indietro in provincia di Brindisi con riguardo alla sicurezza stradale. Lo si evince dal rapporto sugli incidenti avvenuti nel 2016, elaborato dall’Arem (Agenzia Regionale per la Mobilità in Puglia) e pubblicato nei giorni scorsi. Addirittura nel nostro territorio si è registrata la più alta percentuale di crescita di sinistri: +15% in confronto ad una media regionale che si è attestata sul +4,3%.

Nel dettaglio, gli incidenti stradali sono stati 1.101 (a fronte dei 957 del 2015 e dei 1.013 dell’anno precedente), mentre il numero dei feriti (anch’essi in aumento - +18,9% - rispetto ai 1.532 del 2015) è risultato essere pari a 1.821 unità.
Di contro - e questa è senz’altro una notizia positiva - è diminuito il numero delle vittime, passate dalle 25 di due anni fa alle 24 dei dodici mesi successivi.

Il dato sul numero complessivo di sinistri, in ogni caso, preoccupa non poco e dimostra come non sempre tutti gli sforzi compiuti e i progetti attuati per salvaguardare le vite umane sulla strada raggiungono l’obiettivo. Di contro, va comunque evidenziato che i 1.101 incidenti accaduti nel comprensorio provinciale nel 2016 sono distanti anni luce dai dati del decennio scorso: tanto per rendere l’idea, quelli verificatisi tra il 2006 e il 2008 non sono mai andati sotto le 1.200 unità, con picchi raggiunti nel 2009 (1.359) e, soprattutto, nel 2010, che con i suoi 1.406 incidenti rappresenta di gran lunga l’anno “nero” dell’ultimo ventennio.

Stesso discorso in relazione al numero delle vittime, in considerazione del fatto che i 24 morti sull’asfalto costituiscono un dato in ripresa se confrontato con i 40 registrati nel 2010 e addirittura i 50 dell’anno precedente, laddove nell’ultimo quinquennio si è riscontrato un significativo calo di oltre il 60%. Analogamente, in relazione al bilancio dei feriti, l’andamento è più che positivo in quanto, ad esempio nel 2010, le persone che riportarono lesioni a seguito di un sinistro furono quasi 2.500 (quasi 700 in più rispetto allo scorso anno).

È ovvio, però, che bisogna puntare a migliorare ancor più negli anni a venire, laddove mille e cento sinistri (e soprattutto 24 morti) rappresentano pur sempre un resoconto assolutamente drammatico.

Va poi rimarcato che le note dolenti si estendono anche alle altre province della Puglia: Foggia da 1.174 sinistri è passata a 1.299 (+10,6%), Lecce da 1.763 a 1.939 (+10%), Bat da 799 a 844 (+5,6%), mentre le uniche due “isole felici” (se così si può dire) sono risultate essere Taranto (da 1.175 a 1.173, con un -0,02%) e Bari (da 3.656 a 3.576).

Passando all’analisi delle strade più incidentate, in provincia di Brindisi l’arteria “killer” per eccellenza è la strada statale 16 con 46 sinistri, un decesso e 109 feriti, seguita dalla strada statale 7 con 41 incidenti, un decesso e 68 feriti e dalla strada statale 379 con 26 sinistri e 49 feriti (nessun morto). Infine, l’ultima curiosità: solo nella nostra provincia ad ogni incidente mortale è corrisposto un solo deceduto (24 su 24), mentre in tutte le altre province della Puglia il numero di decessi è stato superiore a quello dei sinistri mortali.

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