Cerca

Martedì 24 Ottobre 2017 | 11:50

il problema

La Xylella non si riesce a fermare
altri alberi eradicati a Carovigno

nuovi contagi ma tutto sembra inutile

La Xylella non si riesce a fermarealtri alberi eradicati a Carovigno

Pasquale Camposeo

Carovigno - Nel territorio carovignese si continua la eradicazione degli alberi di olivo infetti dalla Xylella fastidiosa. Non si ferma l’avanzare della Xylella nel territorio carovignese e, dopo quelli individuati nella Contrada di ” Bufolaria”, a due passi dall’area di Torre Guaceto e già abbattuti, l’altro ieri è toccato in un terreno in Contrada “Colacavallo”, già colpito nei mesi scorsi. Quattro gli alberi affetti dal batterio che sono stati sradicati e i cui rami sono stati bruciati, così come indica la normativa regionale. Sono sempre più frequenti e in notevole aumento i focolai attivi della Xylella e il rischio di altri focolai si aggrava sempre di più. Al momento non si conosce il numero esatto degli alberi colpiti dal batterio già accertati e quelli ancora in fase di accertamento che minacciano dall’inizio dell’anno il territorio di Carovigno. Infatti il continuo diffondersi della Xylella non permette di fare un esatto monitoraggio delle Contrade ritenute colpite.

Questo è dovuto particolarmente al ridotto numero dei tecnici per effettuare dei capillari controlli. Buona parte degli alberi infetti sono stati “incappucciati” con teli soprattutto quelli ritenuti alberi monumentali in virtù della legge regionale del 29 marzo scorso che non possono essere abbattuti. Tuttavia a complicare maggiormente le cose, sono le lunghe attese burocratiche per procedere allo sradicamento delle piante una volta accertata l’infezione. Infatti, in Contrada “Colacavallo” nonostante i primi rilevi dei tecnici dell’Arif (Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali) della Regione Puglia e dopo aver accertata l’esistenza effettiva della malattia, ci sono voluti ben oltre tre mesi affinché si procedesse all’espianto degli alberi.

Come si può intuire la preoccupazione dei proprietari terrieri è non solo per l’eccessiva lungaggine dei tempi , ma soprattutto perché temono il progredire inesorabile dell’avanzata della Xylella che potrebbe colpire altri alberi vicini. Insomma, una situazione preoccupante e il tavolo tecnico permanente presso il Gal con i rappresentanti dei Comuni colpiti dalla Xylella annunciato nel Consiglio Comunale a Carovigno tempo fa con la presenza dei sindaci, rimane a tutt’oggi un “nulla” di fatto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione