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Martedì 24 Ottobre 2017 | 11:51

ceglie messapica

Pug bocciato dalla Regione
il Pd chiede le dimissioni

«Avevamo da tempo segnalato l'inadeguatezza dello strumento»

Pug bocciato dalla Regione il Pd chiede le dimissioni

Adele Galetta

CEGLIE - Chiede le dimissioni del Sindaco Luigi Caroli e dell’Assessore all’Urbanistica, Nicola Ricci, il Circolo del PD di Ceglie Messapica, a seguito della bocciatura del Pug da parte della Regione Puglia. “Leggeremo con attenzione le motivazioni della Regione – si legge nella nota del PD – intanto può evidenziarsi, anche per questo profilo, l’inadeguatezza dell’Amministrazione Caroli. Il Partito Democratico aveva sin da subito evidenziato le numerose criticità del Piano e il mancato coinvolgimento delle forze politiche e sociali nella redazione della PUG. Il Circolo del PD aveva costituito un gruppo di lavoro qualificato che aveva analizzato la bozza di Piano e aveva presentato alla Città e all’Amministrazione delle puntuali richieste di modifica ma l’Amministrazione non ci ha ascoltati. Speriamo, quindi, che l’Amministrazione, adesso, si apra ad un confronto vero con le forze sociali, economiche e produttive della Città e chiediamo a tutte le forze di opposizione di intraprendere ogni iniziativa congiunta al fine di concentrare gli sforzi per dotare Ceglie di un PUG all’altezza della situazione.” Secondo quanto riportato nella deliberazione della Giunta regionale n.1100/2017, ci sarebbero una serie di limitazioni di carattere urbanistico e paesaggistico nonché la carenza di parere VAS da parte della Sezione competente regionale ai sensi del D.Lgs. 152/2006 che hanno reso il PUG non attestabile.

La Giunta Regionale, sottolinea nelle oltre 40 pagine, che tutte le definizioni contenute nella NTA (Norme Tecniche Attuazione), sono ritenute in contrasto con quanto stabilito nella D.G.R. 554/2017 “intesa, ai sensi dell’art.8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n.131, tra il Governo, le Regioni e i Comuni del 20 ottobre 2016”. La richiesta di dimissioni viene anche avvallata da Angelo Gasparro, responsabile del movimento politico “La Bussola”, il quale, si augura “che l’Amministrazione trovi rimedio a bloccare le norme di Salvaguardia scattate con la sua approvazione per evitare che si procuri ulteriore danno alla economia della nostra Città”. Prende posizione anche l’On. Nicola Ciracì (Direzione Italia): “Solo incompetenti o in malafede potevano immaginare di realizzare 105 stanze alberghiere tra la città e il Neurolesi in una zona non urbanizzata. Si prenda atto che questo piano e’ strutturalmente sbagliato, non mette al centro della sua politica la riqualificazione, il centro storico, i trulli, le masserie e il paesaggio ma il tentativo dei soliti noti di fare piccola speculazione.”

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