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Domenica 20 Agosto 2017 | 13:46

Il mistero dell'auto «fantasma»
rinvenuta per strada dai Cc

Il mistero dell'auto «fantasma» rinvenuta per strada dai  Cc

FASANO - Le strade di Fasano come le porte della chiesa per i figli di nessuno: nei giorni scorsi in una via della periferia della città i carabinieri hanno trovato una Fiat Panda – pneumatici gonfi, portiere chiuse, discreto stato di manutenzione generale, senza targhe – che non ha proprietari e… non si sa nemmeno come sia venuta al mondo.

Partendo dal telaio di quella utilitaria i militari dell’Arma dell’aliquota radiomobile della compagnia cittadina sono riusciti a ricostruire, almeno in parte, la “storia” di quel veicolo. La Panda, immatricolata da una società che è un colosso nazionale del noleggio, era stata radiata dal Pubblico registro automobilistico italiano nel 2011 per essere esportata. La destinazione finale del veicolo doveva essere un Paese del Nord Europa. Da quel momento di quella macchina non si erano avute più notizie. Per logica la Panda, rinata a vita nuova, avrebbe dovuto trovarsi in Scandinavia. Invece, era a Fasano, da dove, forse, non si è mai mossa. Transitando, nell’ambito di un normale servizio di controllo del territorio, per le strade del cittadino l’equipaggio di una gazzella dei CC l’ha notata perché era regolarmente parcheggiata ma non aveva le targhe. I militi si sono fermati e hanno proceduto ad un’ispezione del veicolo.

Per poter ricostruire la “storia” di quella utilitaria i carabinieri hanno dovuto aprire il cofano anteriore della macchina e trovare il numero di telaio del veicolo. Inserendo quella sequenza numerica nella banca dati delle forze di polizia è venuto fuori che quella Panda per il Pra aveva cessato di esistere sei anni fa. Invece, era “viva” e “vegeta”. Un vero e proprio mistero. In casi come questo, non potendo i carabinieri o altre forze di polizia risalire al proprietario del veicolo, è previsto che il mezzo venga affidato al Comune nel cui territorio l’auto è stato rinvenuto. L’ente locale dovrà provvedere ad affiggere al proprio albo pretorio un avviso. Se nell’arco di sei mesi nessuno si sarà fatto avanti per reclamare quella Panda – circostanza più che probabile – il veicolo sarà venduto a un rottamatore come ferro vecchio. C’è da scommettere che finirà in questo modo.

Chi – è il quesito che, dopo il rinvenimento della Panda, si sono posti gli investigatori dell’Arma – ha utilizzato l’utilitaria in questi anni in cui, sulla carta, quel veicolo non esisteva? Già, chi è stato e, soprattutto, per cosa l’ha usata? La domanda, con ogni probabilità, è destinata a restare senza una risposta. Qualunque sia stato l’utilizzo di questa macchina, ufficialmente non esistente ma in realtà circolante sulle strade del Fasanese, c’è da essere sicuri che, per ovvie ragioni, nessuno andrà a dirlo ai carabinieri.

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