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Venerdì 15 Dicembre 2017 | 18:41

terremoto al comune

«Congelati» 4 dirigenti
in attesa dei concorsi

Nigro, Padula, Lacinio, Indini restano sino a fine anno, poi... si vedrà

«Congelati» 4 dirigentiin attesa dei concorsi

il comandante dei Vigili Urbani

di Pierluigi Potì

Quattro dirigenti (quelli a tempo determinato), sugli otto complessivi, “congelati” sino a fine anno in attesa che vengano banditi nuovi concorsi pubblici. In più, riduzione delle macro-aree da tredici a dodici (e, man mano, a nove) in ossequio al nuovo organigramma elaborato dalla gestione commissariale che dovrebbe consentire, tra l’altro, un risparmio di circa 350mila euro annui.

Un autentico “terremoto” quello che ha scosso ieri mattina il Palazzo di Città, anche se - e la Gazzetta lo aveva pure preannunciato un paio di giorni addietro, per certi versi anticipando le mosse del Commissario Santi Giuffrè, desideroso (con la risolutezza che sta dimostrando) di fare quanta più “piazza pulita” possibile - quanto avvenuto prima o poi doveva giocoforza accadere.

A pagare il “prezzo” più caro è l’avv. Francesco Trane al quale, dopo 18 anni, è stato dato il benservito nella gestione del settore Affari Legali: rispetto ai “colleghi” sprovvisti di un concorso pubblico alle spalle, il legale non ha alcun rapporto contrattuale (neppure a tempo determinato) con il Comune e, di conseguenza, essendo decaduta l’Amministrazione è venuto meno anche il relativo rapporto di fiducia.

Restano, invece, “congelati” sino al 31 dicembre 2017 i vari Teodoro Nigro, Gaetano Padula, Fabio Lacinio e Teodoro Indini, nel senso che ad essi il Commissario ha attribuito un incarico dirigenziale, ma solo nelle more dei concorsi pubblici (almeno tre) che il dott. Giuffrè e i suoi collaboratori (accanto a lui, nella conferenza stampa di ieri convocata per illustrare le novità, sedeva la sub-commissario Mariangela Danzi e il Segretario generale Giuseppe Salvatore Alemanno) intendono bandire entro la fine dell’anno. Concorsi ai quali gli attuali dirigenti ad interim potranno sì partecipare ma senza alcuna garanzia di prevalere su professionisti esterni.

Restano in “sella”, al contrario, gli altri quattro dirigenti a tempo indeterminato, vale a dire Angelo Roma, Costantino Del Citerna, Nicola Zizzi e Mirella Destino, nei cui confronti al limite si potrà procedere ad una modifica delle competenze (in virtù del principio della rotazione dirigenziale).

«Quanto deciso - hanno spiegato Commissario e su-commissaria - si fonda esclusivamente sulla necessità di attenersi alla normativa in materia e anche le organizzazioni sindacali hanno concordato appieno sulle scelte fatte. Peraltro, i dirigenti a tempo determinato sono più numerosi di quelli a tempo indeterminato e questo non va bene. Senza contare che in un’area a rischio, come Brindisi, chi ha un incarico ad interim è più facilmente soggetto a pressioni esterne e alla politica, contrariamente a come di regola avviene se la carica è ricoperta da chi ha vinto un concorso».

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