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Sabato 19 Agosto 2017 | 03:31

Brindisi

La New Basket pensa
a drastiche decisioni

La New Basket pensa a drastiche decisioni

di Franco De Simone

BRINDISI - Potrebbe precipitare, da un momento all’altro, la situazione in casa della New Basket Brindisi.

Per carità! Niente di ufficiale, ma gli spifferi fuoriusciti dagli uffici del sodalizio di Contrada Masseriola non lascerebbero spazio ad interpretazioni diverse da quelle che portano ad ipotizzare il peggio.

Molto probabilmente, qualcosa di certo la si potrà cogliere nel corso di un incontro che i dirigenti dovrebbero aver fissato per martedì o mercoledì prossimo, con i media. Se tutto dovesse restare allo stato attuale, non saranno rose e fiori.

Sicuramente si ricorderà che, poco meno di un mese fa, i dirigenti del sodalizio Fernando Marino e Giuseppe Marinò, affermarono: «Affinchè l’elaborato progetto di durata triennale possa tradursi in fatti concreti, abbiamo necessità di avere risposte dal nostro main sponsor, Enel, entro i prossimi 15-20 giorni», motivando la decisione. Alla base del programma il desiderio di non essere costretti a rifare, ogni anno, il roster, ma dare allo staff tecnico la possibilità di lavorare con un gruppo di giocatori con i quali collaborare per più stagioni.

Il tempo è trascorso. Anche più dello stabilito. Ed allora?

Nessun commento. Almeno ufficialmente. Però, le voci raccolte in queste ore lasciano trasparire che sono sul punto di maturare «decisioni drastiche».

Non si ha sentore di quali potrebbero essere. Però, nella conferenza stampa di maggio, durante la quale si parlò di «due variabili: main sponsor e palazzetto dello sport», si configurò l’idea che qualora i segnali fossero stati negativi su entrambi gli argomenti, i dirigenti ammisero: «Potrebbe scattare il “Piano B”».

A dire il vero, non specificarono quale potesse essere il contenuto del «Piano B». Si ipotizzò, ma la cosa però cadde in un nano secondo, il rischio di veder allontanare la squadra da Brindisi. Sembrò una battuta. Oggi l’ombra che sembrava potesse essere molto lontana o ad ogni modo, impossibile da verificarsi, alla luce delle incertezze rivenienti dovute alle «due variabili», sembra per davvero potersi allungare, lasciando presagire che da qui a breve agli appasisonati di pallacanestro potrebbe toccare di ingoiare un bel po’ di bocconi amari.

Tanto perchè quella frase: «Drastiche decisioni» non apre di certo pensieri ottimistici.

Così, nel mentre gli altri sodalizi, che s’apprestano a dar vita al prossimo campionato, sono al lavoro per attrezzare i roster, sul cielo di Brindisi s’addensano nuvole che non fanno presagire niente di buono. E non si tratta della crisi del «sesto anno».

Certo, la situazione potrebbe cambiare da un momento all’altro. Come? Facile, facendo arrivare altri investitori. Sarebbe l’unica strada percorribile. Tanto perchè Brindisi non merita di ricevere un altro knockout. Sarebbe durissimo sopportarlo per quanti (non pochi) hanno portato in giro per l’Italia ed anche in Europa, in questi anni, la loro travolgente passione.

Nessuno ha mai disconosciuto quanto il main sponsor Enel abbia fatto nel corso degli ultimi due lustri per il mondo dello sport brindisino (non solo della pallacanestro). La New Basket, che ha portato per due anni consecutivi il marchio del colosso energetico anche in Europa, ha sempre fatto il massimo per onorarlo, allestendo squadre che potessero regalare soddisfazioni. Ora, cancellare tutto questo costituirebbe un colpo troppo forte. Farebbe malissimo.

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