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Giovedì 17 Agosto 2017 | 09:46

San Pietro Vernotico

Sindaco Renna indagato
per abuso in atti di ufficio

Affidamento dei lavori per l'opera di illuminazione del Calvario

SAN PIETRO - La Procura di Brindisi contesta questo reato al primo cittadino Maurizio Renna in relazione alla presunta autorizzazione verbale che lo stesso sindaco avrebbe dato alla srl Renna (non ci sono parentele) per affidare - secondo le accuse - in via diretta alcuni lavori di realizzazione di opere di illuminazione per il Calvario.

Ad occuparsi del caso è il sostituto procuratore Antonio Costantini a conclusione delle indagini delegate ai militari della Guardia di Finanza di San Pietro, partendo anche da alcune interrogazioni politiche che, negli ultimi due anni, hanno alimentato il confronto interno al Municipio con scontri verbali anche piuttosto violenti e reciproche minacce di querele e denunce.

L’informazione di garanzia - come avviso di conclusione delle indagini - è stata notificata a Renna qualche giorno addietro.

Il suo legale, a quanto pare, annuncia di essere pronto a presentare una replica nel caso in cui il pubblico ministero dovesse esercitare l’azione penale con formulazione del capo di imputazione per chiedere il processo. “L’affidamento non c’è mai stato”, secondo il legale. “La condotta del sindaco è stata assolutamente corretta” stando alla difesa del primo cittadino.

Sulla base degli elementi raccolti dai finanzieri, il pm però sostiene che Renna “in qualità di sindaco pro tempore del Comune di San Pietro Vernotico” e quindi di “pubblico ufficiale” avrebbe agito “in violazione di norme e regolamenti e segnatamente di quelle di cui all’articolo 191 del Testo Unico degli Enti Locali che si riferiscono alle modalità di impegno di spesa”.

Sempre nel testo della conclusione delle indagini è scritto “con la sola autorizzazione verbale, Renna procedeva all’affidamento diretto di lavori alla società Renna srl, tra cui quelli relativi ad opere di illuminazione presso il sito denominato il Calvario e per l’illuminazione di un’immagine sacra presso la struttura denominata ex Onmi”. Siti che non sarebbero di proprietà del Comune di San Pietro, stando a quanto è scritto sempre nell’avviso di conclusione delle indagini. Quanto ai lavori, la spesa avrebbe raggiunto un “ammontare complessivo pari a diecimila euro”.

Secondo Costantini Renna avrebbe in qualche modo procurato “in tal modo un ingiusto vantaggio corrispondente all’affidamento dei lavori in favore della società, in spregio delle norme di comparazione pubblicistica previste per le esecuzioni delle opere da parte della migliore offerta possibile”.

Il periodo sarebbe compreso tra il 2013 e il 2015.

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