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Domenica 20 Agosto 2017 | 06:01

consigliere attacca amministrazione

«Ceglie Messapica, cala
il silenzio sull'ospedale»

«Ceglie Messapica, cala il silenzio sull'ospedale»

Adele Galetta

CEGLIE - “Mentre gli altri Sindaci dei Comuni vicini si muovono ed ottengono, il silenzio assordante del Sindaco Caroli ci preoccupa e ci fa pensare che sta perseverando per raggiungere altri obiettivi”. Così, Riccardo Manfredi, consigliere comunale d’opposizione della civica “Liberi e Forti”, commenta all’indomani dell’incontro avuto con il Commissario straordinario dell’Agenzia regionale sanitaria (Ares), Giancarlo Ruscitti, durante il quale si è parlato non solo della situazione e del futuro dell’ex ospedale messapico ma, anche, per fare il punto della situazione sul Centro Risvegli che dovrebbe sorgere a Ceglie.

“Da questo incontro – continua Manfredi – è emersa quella che è una grande sconfitta per la nostra popolazione. Da un lato, infatti, mentre città come Mesagne, San Pietro Vernotico e Fasano, grazie alla caparbietà dei loro Sindaci, hanno ottenuto, grazie ad un Protocollo d’Intesa con la Regione Puglia, rispettivamente il Polo Ematologico, il Polo Psichiatrico e il primo Polo Interprovinciale poliambulatoriale che abbraccerà anche la città di Monopoli, per quanto riguarda Ceglie, il Dott. Riuscitti ci ha comunicato che da parte del Sindaco Caroli non è stato messo in atto nessun tentativo di dialogo con la Regione per tentare di salvaguardare in qualche modo la struttura ex ospedaliera. Solo silenzio. Ceglie è l’unico paese che non ha chiesto nulla e che non è preso in considerazione da nessuno.

A ciò – continua il consigliere – va ad aggiungersi un altro grave problema: alla conferma da parte del dottor Ruscitti della costruzione del Centro Risvegli presso il Presidio Neuromotulesi di Ceglie, di contro, però, il progetto passa nelle mani della Regione che lo finanzierà con i Fondi FESR e non più attraverso un project financing, facendo, così, allungare i tempi di realizzazione di molti anni. Una struttura che – conclude Manfredi – se mai dovesse essere realizzata – per la quale è prevista una gestione di soli cinque anni. Altra gravità”.

CEGLIE MESSAPICAMobilitazione negli altri comuni e la trasformazione del nosocomio è ancora sulla carta

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