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Sabato 21 Ottobre 2017 | 23:21

A savelletri

«Il riccio sugli scogli»
è morto l'inventore
di una nuova gastronomia

Andrea Guarini aveva 81 anni e per primo aveva «spaccato» i frutti di mare a riva

ricci di mare

di GINO BIANCO 

FASANO - Una vera e propria icona che da sempre ha rappresentato quella che sarebbe diventata una vera cultura gastronomica. Andrea Guarini è venuto a mancare l’altro giorno. Aveva ottantuno anni e assieme alla mamma Tetella, al padre Pietro ed ai fratelli Nina, Madia, Nico e Maria già alla fine degli anni cinquanta inventò di sana pianta la vendita dei ricci sugli scogli.

I «diversamente giovani» ricordano, senza dubbio, quell’angolo di Savelletri ubicato in largo Amati dove su un piccolo tavolo con alcuni recipienti venivano offerti al modico prezzo di 15 lire montagne di ricci. Una famiglia che avrà “spaccato” milioni e milioni di quel frutto di mare che nel corso di oltre mezzo secolo è diventato una cultura gastronomica di questa città.

Andrea è sempre stato il più giocherellone, il simpatico della famiglia già da quando lavorava. In pensione da tempo viveva a Savelletri dove con sole, pioggia o vento era facile incontrarlo mentre passeggiava. Bastava salutarlo per ricevere subito un complimento, una battuta. “Una persona - come ha ricordato durante la sua omelia Don Carlos - esempio di semplicità, di simpatia di amore verso il prossimo.

Lui probabilmente, assieme alla sua famiglia, non aveva consapevolezza di quello che rappresenta per la storia di questo borgo marino passato da anni agli onori della notorietà internazionale. La famiglia Guarini è un pezzo di storia, è la famiglia che ha creato la cultura del riccio.

“Andrea – ha detto ancora don Carlos – amava Savelletri, la sua gente e, con la sua semplicità e la sua simpatia, cercava il contatto con il prossimo a cui raccontava la storia di Savelletri, le abitudini, i personaggi che in oltre cinquant’anni hanno animato questa frazione”.

Il mondo del riccio, passando gli anni, si è “evoluto” e tante sono adesso le ricciaie che durante il periodo dei ricci diventano meta preferita di migliaia e migliaia di residenti e vacanzieri. Certo non parliamo più di quindici lire a riccio bensì anche di 50 centesimi e di questo Andrea non se n’è mai fatto una ragione.

Onore agli imprenditori che hanno saputo fare di Savelletri una meta internazionale, onore a chi da sempre ha creduto alle potenzialità di questo borgo, onore ad Andrea ed alla sua famiglia che sono stati gli antesignani di quella che sarebbe diventata una vera e propria cultura gastronomica per questa città.

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