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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 21:46

Brindisi

Cerano e Petrolchimico
nuovi blocchi e tensione

Prosegue la lotta delle maestranze di «Wcs» e «Coemi»

Cerano e Petrolchimico  nuovi blocchi e tensione

BRINDISI - Doppio fronte di mobilitazione ieri ai cancelli della centrale di Cerano e a quelli del Petrolchimico. Al centro le due ormai arci note vertenze: da un lato quella dei lavoratori Wcs, azienda scalzata nel cambio d’appalto per i lavaggi idrodinamici in centrale dalla Sea di Trepuzzi che nonostante gli accordi in Prefettura ha iniziato ad operare all’interno della Federico II, non prendendo in carico nemmeno un lavoratore. In dieci rischiano il posto di lavoro. Dall’altro la vicenda dei dipendenti della Coemi: in questo caso su 27 sono in 19 a rischiare il posto. L’azienda che si occupava di manutenzioni elettrostrumentali ha perso l’appalto che si sono aggiudicati invece altre due aziende la Impes e la Ts Impianti che sarebbero disponibili ad assumere rispettivamente solo 5 e 3 lavoratori, non uno di più.

L’esasperazione dei lavoratori è riesplosa ieri con il sostegno dei sindacati confederali. Sia alla centrale di Cerano che al Petrolchimico la protesta dei lavoratori ha incontrato nuovamente la solidarietà di tutti i colleghi delle altre ditte appaltatrici che si sono uniti alla protesta. Alla Federico II è stato consentito l’ingresso solo ai lavoratori turnisti.

Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno dichiarato lo stato di agitazioni dei lavoratori di tutte le aziende metalmeccaniche del Petrolchimico e diffidato Eni Power, Versalis e Bsg «dall’utilizzare lo stromento delle cosiddette comandate per fini che nulla hanno a che vedere con le emergenze che potrebbero sfociare in condotte antisindacali, invitando a ridimensionare le comunicazioni “minatorie”nei confronti dei lavoratori e ridurle all’essenziale, che riguarderà solo i casi di pericolo». Intanto ieri il prefetto ha convocato un incontro per il 2 maggio alle 12 per discutere della vertenza Coemi con tutti gli attori coinvolti nella vicenda. Le manifestazioni dei lavoratori non si fermeranno.

A. P.

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