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Giovedì 17 Agosto 2017 | 05:48

a Latiano

«Antenna deturpante»
Se ne parla in Consiglio

Latiano ricorda 20 anni dopoprof. Sbrollini ucciso in strada

LATIANO“I cittadini latianesi potrebbero presto vedere realizzato un altro importante risultato: lo spostamento della antenna telefonica che decenni svetta imponente nel centro storico del paese. L'argomento, oggetto di una petizione popolare organizzata dalla Associazione culturale L'Isola che non c'è - verrà affrontato giovedì prossimo nella seduta del Consiglio Comunale nel corso del quale verranno consegnate ufficialmente le firme dei cittadini (oltre un migliaio) che hanno aderito a questa battaglia.

Ad illustrare in Consiglio il significato e l'importanza della volontà espressa dai latianesi saranno due illustri personalità del mondo scientifico-accademico di livello nazionale: il prof Giorgio Assennato, già direttore Generale dell'Arpa Puglia e il prof. Franco Chiarello, ordinario di Sociologia dell'Università di Bari.

Il prof. Assennato spiegherà i possibili effetti che queste infrastrutture possono avere in campo medico; il professor Chiarello, invece, sull'importanza della partecipazione dei cittadini nelle scelte della politica e quale deve essere il peso della Cittadinanza attiva su temi così importanti per la comunità.

I due esperti, consulenti de "L'Isola che non c'è» sono stati invitati ufficialmente dal Sindaco Mino Maiorano tra i primi firmatari della petizione. Un evento, quello di giovedì prossimo, comunque senza precedenti per Latiano: non solo per il significato stesso di democrazia partecipata, ma anche per la presenza di due personalità invitati a parlare nel corso di un Consiglio Comunale: una occasione straordinaria su temi fondamentali. «Preso atto della volontà dei latianesi - spiega Gianmassimo Gagliani componente della Associazione - siamo certi che il Consiglio approverà alla unanimità un provvedimento formale di trasferimento della struttura e avvierà al più presto una formale procedura per la individuazione di un nuovo sito alternativo da indicare alla azienda telefonica". La raccolta di firme - aggiunge Pietro Donativo dell'Isola che non c'è - è stata avviata a giugno dello scorso anno.

Nel testo, sottoposto alla attenzione dei cittadini sottolineavamo la necessità di liberare il centro storico «dalla presenza di una imponente antenna di rice-trasmissione telefonica che da troppi anni fa parte dell'arredo urbano». «Con la nostra iniziativa - aggiunge Donativo - avevamo anche sollecitato l'interesse degli Enti di controllo preposti che in verità sono intervenuti dando conto delle rilevazioni e delle verifiche periodiche effettuate sull'impianto. Il nostro obiettivo resta comunque soprattutto quello di sensibilizzare tutti sulla opportunità, non più rinviabile di trovare una soluzione meno impattante dal punto di vista estetico. Al di là dei possibili effetti ambientali, sui cui ci dirà la scienza - ai cittadini interessa ottenere un riscontro che salvaguardi il paesaggio e la fisionomia del centro».

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