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Sabato 21 Ottobre 2017 | 19:51

la visita

La Ministra Fedeli «incorona»
la Scuola Europea di Brindisi

ministro pubblica istruzione Fedele

di PIERLUIGI POTI'

Quello in corso è di certo un anno importante per la Scuola Europea di Brindisi. Forse il più importante da quando è in vita.
E ciò, sia in funzione di prospettive di crescita mai così concrete (grazie al finanziamento di 577mila euro disposto a suo favore dal Governo), sia perché a giugno si va a completare il primo ciclo di studi, con il conseguimento dela prima “Baccalaurea”.
A prenderne atto, è stata la Ministra della Pubblica Istruzione in persona, Valeria Fedeli, la stessa che ha proposto lo stanziamento dei fondi di cui prima, quasi a voler così premiare una vera “eccellenza” (l’unica scuola europea, peraltro, accreditata all’interno di una scuola pubblica statale).

Ministra che ieri, accompagnata dai parlamentari del Pd Elisa Mariano e Salvatore Tomaselli, ha fatto visita - tra altro - alla sede della Scuola Europea, il liceo scientifico “Fermi-Monticelli”, accolta dalle dirigenti scolastiche Anna Maria Quarta (preside del liceo) e Angela Citiolo (preside dell’istituto comprensivo “Centro” che ospita le classi primarie e medie - rispettivamente alla “Salvemini” e in via dei Mille - della Scuola Europea), da Natalia Cucci per Confindustria Brindisi (la “mente” di questa splendida realtà che, così, ha potuto assecondare i bisogni delle aziende e degli organismi stranieri operanti nel territorio, “stuzzicando” al contempo l’interesse di altri imprenditori d’oltreconfine) e dalla delegazione della Base Nato (una delle aziende presenti nel territorio che ha visto di... buon occhio il progetto di Confindustria) composta dal direttore Paul Buades e da Maria D’Aprile, oltre che dalla dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Anna Cammalleri e dal presidente della Provincia, Maurizio Bruno.

Qui, la Ministra ha incontrato i 200 e passa studenti della Scuola Europea all’interno dell’ampia aula-magna dedicata a Mauro Maniglio. Proprio il ricordo della vittima innocente della mafia (il 18enne, frequentante la classe quarta dello scientifico, venne ucciso per errore da un sicario che si sentiva braccato) ha aperto il dibattito, con la prof.ssa Quarta che, visibilmente commossa, ha ripercorso i momenti della tragedia che nel ‘93 scosse un’intera penisola. L’omaggio a Mauro ha toccato nel profondo la stessa Ministra che ne ha tratto spunto per ricordare ai giovani lì presenti l’importanza della legalità, del denunciare («l’indifferenza - ha detto - è un atto di complicità») ogni tentativo di violenza, di prevaricazione e di bullismo perché «abbiamo tutti bisogno di creare gli “anticorpi” verso tutto ciò che è illegale e che impedisce una convivenza civile e democratica».

Prima, la rappresentante del Governo aveva elogiato senza mezzi termini la Scuola Europea: «Io non mi prendo alcun merito - ha aggiunto alla folta platea -; piuttosto, va dato alla tenacia di chi (in maniera sinergica e fattiva) ha voluto la scuola e, da parte sua, il Governo si è preso l’impegno non solo di accreditarne la qualità, ma anche di rimuovere eventuali ostacoli al suo funzionamento».
A margine dell’incontro pubblico, la Ministra ha poi interloquito con Confindustria mostrando, con grande umiltà, competenza e conoscenza in materia, apparendo assai propositiva ed operativa nel traguardare un ulteriore sviluppo di questa vera “eccellenza”. Un viatico in funzione della crescita - d’immagine ed economica - dell’intero territorio.

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