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Sabato 16 Dicembre 2017 | 23:41

Si riunisce il consiglio

Brindisi, bilancio in bilico
si rischia il «tutti a casa»

Angela Carluccio, neo sindaco di Brindisi

la sindaco Angela Carluccio

Una seduta consiliare da brividi. Questa mattina si riunisce il Consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio di previsione 2017 dopo la diffida del Prefetto perchè il Comune capoluogo è tra quelli a non aver approvato il documento contabile entro il 31 marzo. Potrebbe accadere tuttavia che non ci sia più maggioranza e nei fatti la sindaca dovrà riconoscere di non avere più i numeri pe governare. Non ci sarà bisogno, questa volta, che Angela Carluccio rassegni le dimissioni e trascorrano i venti giorni, e...
La mancata approvazione del bilancio ha una sola conseguenza immediata: lo scioglimento del Consiglio comunale e la nomina del Commissario.
«All’ordine del giorno l’approvazione delle aliquote Tasi e Imu, più il piano Tari con le tariffe che per l’anno in corso saranno uguali a quelle del 2016. In discussione anche il Dup, il Documento unico di programmazione con bilancio di previsione», dice qualcuno, ma poco importa cosa c’è in discussione, quando in discussione - quella vera - c’è il futuro dell’Amministrazione.
Ieri mattina e ieri pomeriggio inoltrato si dava per probabilissima l’assenza dei consiglieri dei «Democratici e Socialisti» dalla seduta. A loro, che già avevano «salvato» la sindaca dalla mozione di sfiducia di gennaio grazie anche al passaggio dal Pd alla maggioranza di Damiano Flores, sono certamente risultati - non indigesti - «indigeribili» atteggiamenti e condotte della sindaca.
Già accusata di non avere alcuna capacità di ascolto e di essere in qualche maniera eterodiretta, ai Democratici e Socialisti non sono andati giù soprattutto le ultime settimane di amministrazione quando ha iniziato a scricchiolare il rapporto tra il gruppo e l’assessore Maria Greco, della quale avevano chiesto le dimissioni. «Più della sindaca che del gruppo», è stata l’accusa e l’altro giorno la Greco, dimettendosi, ha replicato per le rime, dicendo di non essere stata mai disposta «ad essere la “burattina” di qualcuno».
La cosa che è assolutamente «indigeribile» per il gruppo dei «Democratici e socialisti» è che la sindaca abbia organizzato la conferenza stampa di addio dell’assessore Greco con conseguente capacità della stessa di togliersi tutti i sassolini dalle scarpe e con una successiva «laudatio» della stessa su alcuni media che non hanno trovato paragone rispetto ad analoghe occasioni di uscite dall’esecutivo anche di assessori, che sulla carta erano più vicini alla sindaca della stessa Greco.
A qualcuno del gruppo dei «Democratici e socialisti» proprio questi elementi sono sembrati non indizi, ma prove della loro analisi politica: non avere più due, ma un assessore in giunta, stante il fatto che, Greco appunto, apparteneva più al gruppo della sindaca che al loro.
Ma oggi cosa accadrà? C’è chi spera sino alla fine di salvare la situazione. Fino alle 21 di ieri sera non era accaduto nulla di rilevante, ma un «vecchio volpone» della maggioranza strizzando l’occhio ha detto al cronista: «La notte porta consiglio!».

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