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Lunedì 21 Agosto 2017 | 10:28

La protesta dei famigliari dei defunti

Niente più loculi disponibili
«Vietato morire» a S. Pietro

Niente più loculi disponibili«Vietato morire» a S. Pietro

di Giuseppe De Marco

SAN PIETRO - Anche morire può essere un problema. Il cimitero comunale di della città, non ha più posti per le sepolture. Quella di farsi seppellire sotto terra, infatti, sembra essere un’antica tradizione fortemente radicata in molti centri del comprensorio e, in particolare, in città dove, ancora oggi, è molto viva tra i cittadini. Negli ultimi anni, però, i livelli del cimitero sampietrano sono andati via via riempiendosi senza che aver programmato un piano per procedere con le estumulazioni delle salme. E’ vero che il provvedimento richiede tempi burocratici non velocissimi ma, in paese iniziano a levarsi le prime proteste da parte di quei cittadini che, dovranno accontentarsi di un posto provvisorio, in attesa che venga avviato il processo di estumulazione.

Da giorni i cittadini segnalano grosse difficoltà al momento della scomparsa di un parente. Mancano infatti al Cimitero comunale i loculi dove seppellire la salma. «Abbiamo registrato questa emergenza, sottolineano i vari priori delle confraternite e delle Associazioni presenti, in quanto l’Ufficio tecnico del Comune ci chiede continuamente dei loculi dove appoggiare la salma, in attesa che si liberi qualche spazio. Si tratta di un problema, mai affrontato in precedenza ed irrisolto. Al momento sembra che il numero di posti da reperire siano una trentina>. E si spera che non possa verificarsi una sorta di mercato nero nella vendita del loculo. Infatti, in passato ci sono stati dei casi in cui si è speculato pesantemente davanti a casi luttuosi, senza avere la benché minima sensibilità ed umanità. Serve comunque che vengano una volta per tutte, portate a termine, le costruende cappelle ed i loculi. Ed anche per i cittadini che hanno acquistato le cappelle ed i loculi firmando una fideiussione da diverso tempo è montata la protesta, in quanto sono trascorsi almeno un paio d’anni da quando le avrebbero dovute consegnare ed ancora sui tempi c’è tanta incertezza. . Anzi, proprio nei giorni scorsi i lavori sono stati sospesi per una quindicina di giorni, in quanto all’impresa costruttrice non sono stati liquidati gli stati d’avanzamento. Da ieri sono iniziati nuovamente i lavori, ma solo con un operaio, al massimo due.

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