Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 06:50

economia

Appalti e tagli, protesta
l'indotto del petrolchimico

petrolchimico di Brindisi

di ANTONIO PORTOLANO

BRINDISI - Nuovo braccio di ferro tra lavoratori ed aziende. La protesta questa volta non coinvolge solo la centrale Enel di Cerano ma anche si estende anche al petrolchimico.
Alla vicenda dei lavoratori Wcs a cui è subentrata la Sea (di Trepuzzi) per lavaggi idrodinamici nella centrale - per cui da settimane si susseguono tavoli di riunione finiti anche all’attenzione del Prefetto - si aggiunge anche la vertenza dei dipendenti dell’impresa Coemi Spa (di Siracusa) una delle società che si occupa delle manutenzioni elettrostrumentali all’interno del petrolchimico.
Entrambe le vertenze hanno portato i lavoratori delle due aziende a scioperare. Stamattina i picchetti delle maestranze hanno raggiunto gli ingressi della centrale e del petrolchimico procedendo ad alcuni blocchi.
La vertenza Wcs-Sea

Il passaggio tra le due aziende interessa una ventina di persone. Il 12 aprile scorso, la trattativa con i sindacati è saltata. La Uilm ha dichiarato lo stato di agitazione immediato dopo che «con Sea vincitrice dello stesso appalto, non si è giunti ad un risultato soddisfacente» ha spiegato la Uilm.
«La Wcs - ha spiegato il segretario della Uilm Alfio Zaurito - con accordo sindacale del 10 aprile ha formalizzato le posizioni dei 22 dipendenti, tra cui i 10 che risultano in esubero, e tra i 22 ci sono, gli 8 che grazie ad un accordo fatto il 31 luglio 2007 all’assessorato al lavoro di Brindisi con firmatari tra gli altri l’Enel, Confindustria e al Cgil, hanno una clausola di salvaguardia. La Sea, in Confindustria ha sostenuto che avrebbe assunto 10 figure professionali, ma non quelle in esubero. Vorrebbe esprimere le preferenze all’interno dell’intero bacino di utenza di Wcs, cioè scegliendo quali “figure professionali” assumere, e verrebbero assunti con l’esplicita clausola di trasferisti. L’azienda ha detto che i lavoratori comunque sarebbero stati assunti con dei livelli retributivi che la stessa Sea avrebbe ritenuto opportuno, senza tener conto delle precedenti esperienze professionali». Dopo questo epilogo la dichiarazione dello stato d’agitazione e la convocazione della stessa Sea da parte del Prefetto per domani.

La Vertenza Coemi
Sempre in tema di appalti esplode una nuova grana, questa volta al petrolchimico. È il caso del cambio d’appalto tra la Coemi (cedente) e la Impes Spa (subentrante per le manutenzioni elettrostrumentali. La Coemi ha 27 dipendenti, la Impes sarebbe disponibile ad assumerne solo 5 per via del fatto che avrebbe già le sue maestranze. Un incontro tra le parti datoriali e le associazioni sindacali è già stato fissato per il 26 aprile prossimo. I sindacati sperano nella possibilità - ancora negata - di incontrare anche la «Ps impianti» società che si occupa dello stesso settore aggiudicataria di una delle due gare d’appalto nel petrolchimico per lo stesso servizio con la speranza almeno di sondare eventuali disponibilità per evitare un altro tracollo sul fronte del lavoro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione