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Martedì 22 Agosto 2017 | 16:36

tutela ambientale

«Metti fuori l'amianto»
Via al bando pubblico

la strategia di comune e regione Stanziati 65mila euro per rimozione e smaltimento di manufatti

«Metti fuori l'amianto» Via al bando pubblico

“Metti fuori l’amianto”: al via il bando pubblico per l’erogazione di contributi economici a fondo perduto finalizzati alla rimozione e allo smaltimento di manufatti contenenti amianto presenti nel territorio di Brindisi.

Ad indirlo è stato il Comune, al quale spetterà anche l’individuazione - tramite ulteriore gara - della ditta specializzata (in ottemperanza a quanto stabilisce la normativa vigente in materia che prevede, in casi simili, l’adozione di una particolare procedura attuabile solo da aziende aventi specifici requisiti) della quale i privati che intendono accedere ai fondi stanziati dovranno necessariamente avvalersi.

Entra, dunque, nella sua fase cruciale la lotta all’amianto da parte dell’Amministrazione comunale che, in tal senso, si avvarrà del sostegno della Regione. Le risorse all’uopo previste (65mila euro in tutto) saranno stanziate per un quinto (15mila euro) dall’Ente di piazza Matteotti e per la residua parte (50mila euro) dalla Regione. In quest’ultimo caso, si tratta di un contributo riveniente dal denaro introitato a titolo di ecotassa (che i singoli Comuni conferiscono annualmente in proporzione alle tonnellate di rifiuti conferite in discarica).

Possono accedere al contributo i privati cittadini e le aziende in possesso di manufatti contenenti amianto che siano presenti nel territorio del Comune di Brindisi; che non abbiano richiesto/usufruito di altro tipo di contributo per lo stesso intervento e per i quali sia stata presentata la scheda di censimento prevista dall’ordinanza sindacale n. 26/2015 e n. 1/2016 e per quelle schede di autonotifica che perverranno a seguito della proroga di ulteriori 180 giorni decorrenti dal 24.10.2016, approvata con deliberazione della Giunta Regionale n. 1689 del 02.10.2016. Il contributo non è altresì cumulabile con altre agevolazioni, pertanto il beneficiario non deve ricevere, per lo stesso intervento, altri tipi di finanziamento e facilitazioni siano essi europei, statali, regionali o di altra natura. I manufatti per i quali si richiede il contributo, inoltre, devono contenere amianto e/o elementi contenenti amianto utilizzati in ambito domestico, devono essere presenti negli immobili di proprietà del soggetto richiedente (purché in regola con i vigenti strumenti urbanistici ed edilizi), oppure si deve trattare di amianto abbandonato da terzi su suolo di proprietà del soggetto richiedente, purché questi possa dimostrare di averne denunciato la presenza ad una pubblica autorità (Cc, Gdf, Polizia e così via) in data antecedente alla pubblicazione del bando.

È previsto anche un limite massimo al contributo singolarmente erogabile: l’incentivo economico coprirà il 70% della spesa e, in ogni caso, non potrà superare i 1.350 euro (la parte residua sarà a carico del soggetto privato richiedente).

Il termine ultimo per la presentazione della documentazione di accesso ai contributi è di 30 giorni a partire dalla data di pubblicazione sull’Albo Pretorio del bando. Al termine delle presentazioni l’Amministrazione entro 30 giorni provvederà alla stesura della graduatoria che sarà formulata in base al metodo a sportello, ossia secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande (data e ora).

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