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Venerdì 18 Agosto 2017 | 08:52

Francavilla, indagini sulla fine del gioielliere

Morì in uno schianto
ma forse era inseguito

Inquietante ipotesi dietro il terribile incidente

Morì in uno schianto ma forse era inseguito

Salvatore Lopalco aveva 37 anni

di Vincenzo Sparviero

FRANCAVILLA - Un incidente indotto? Causato da un inseguimento?

Spunta una inquietante ipotesi dietro la morte di Salvatore Lopalco, gioielliere francavillese di 37 anni.

Non sarebbe del tutto «inspiegabile» l’uscita di strada della vettura della vittima lungo la provinciale che collega Francavilla con Ostuni. Circola voce che la spiegazione sarebbe nella paura che qualcuno seguisse a forte velocità Lopalco per ragioni che - al momento - sarebbero al vaglio degli investigatori, che sono al lavoro da qualche giorno per cercare di chiarire ogni aspetto di una vicenda che aveva destato una forte commozione nell’intera comunità.

La vittima, infatti, era una persona molto conosciuta e stimata a Francavilla Fontana. Più di qualcuno, peraltro, conosceva la sua proverbiale prudenza sulla strada: soprattutto lungo un’arteria ad alto rischio come quella percorsa per l’ultima volta da Lopalco: una provinciale che - come tutti, in zona, sanno - non può essere certo «affrontata» ad alta velocità.

Chi inseguisse il gioielliere - se dovesse essere confermata tale ipotesi - resta un mistero. Sembra, però, che gli investigatori stiano valutando un recente episodio che potrebbe aver avuto per protagonista proprio la vittima dell’incidente: un episodio sul quale nulla trapela, ma che sarebbe in qualche modo considerato «grave» dai carabinieri. A quanto pare, peraltro, gli investigatori starebbero lavorando per accertare cosa sarebbe accaduto per poi verificare se la vicenda possa in qualche modo essere collegata al presunto inseguimento a seguito del quale Lopalco ha perso il controllo della sua vettura uscendo fuori strada e restando ucciso nello schianto contro un muretto.

L’incidente avvenne l’8 marzo scorso al confine tra il territorio della città degli Imperiali e quello ostunese.

Salvatore Lopalco, che era titolare di una gioielleria in via Di Vagno, era al volante della sua «Fiat Punto» quando ha perso il controllo dell’auto che - prima di finire fuori strada - ha urtato con violenza contro un muretto in cemento posto a delimitazione della carreggiata. Per estrarre la vittima dall’abitacolo della Punto, ridotta a un groviglio di lamiere, fu necessario l’intervento di una squadra dei Vigili del fuoco. Il gioiellere era diretto a Ostuni e la sua auto fu l’unica coinvolta nel sinistro.

Dei rilievi tesi a ricostruire la dinamica dell’incidente, si erano occupati i carabinieri della stazione della città degli Imperiali, insieme ai loro colleghi del nucleo radiomobile.

Un’intera città era rimasta attonita. Salvatore Lopalco - come si diceva - era una persona molta conosciuta a Francavilla Fontana.

La sua è una famiglia di commercianti noti e di successo. Il fratello è titolare del bar Emmanuel, il cugino è proprietario del Giba, locale e luogo di ritrovo ubicato nel cuore di Francavilla: due autentiche «istituzioni» nella città degli Imperiali. Lui aveva deciso di diversificare l’attività imprenditoriale aprendo una gioielleria, la «Lopalco gioielli».

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