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Domenica 20 Agosto 2017 | 23:07

Una donna di 61 anni

San Pietro V., esce da ospedale
e muore: indaga la procura

San Pietro V., esce da ospedalee muore: indaga la procura

La casa della vittima

GIUSEPPE DE MARCO

SAN PIETRO VERNOTICO - Muore dopo le dimissioni dal Pronto soccorso, ora i parenti i parenti chiedono chiarezza.
Sarebbe deceduta dopo essere stata dimessa dal Pronto soccorso dell’ospedale «N. Melli» di San Pietro Vernotico, dove si era recata poche ore prima perché non si sentiva bene, la 61enne del posto Rita Carrisi è stata trovata senza vita nel suo letto nella mattinata di domenica 26 Marzo.
Ora la sua famiglia vuole vederci chiaro sulle cause del decesso. I familiari hanno sporto denuncia presso la locale stazione dei carabinieri, al comando del comandante maresciallo Giuseppe Pisani, e la salma, alle 13 di ieri è stata trasportata a Brindisi per l’autopsia, disposta dal pubblico ministero di turno Vincenzo Carluccio.
Secondo quanto ricostruito la paziente era affetta da defibrillazione cronica, con stato di agitazione psicomotoria. Visitata dal medico di turno ed effettuato un Elettrocardiogramma, veniva confermata la fibrillazione atriale cronica a bassa frequenza. Effettuati ancora ulteriori accertamenti, in particolare gli enzimi cardiaci risultava di conseguenza non patologia di natura ischemica.
Alle ore 21, quindi veniva dimessa con le indicazioni di proseguire la terapia anticoagulante. Alle 6, prima che si allontanasse il marito per recarsi in campagna, la moglie era ancora viva anche se continuava a dire di non sentirsi bene. Questo è quanto è stato raccontato ai carabinieri.
Ora la famiglia vuole vederci chiaro, ed il suo avvocato Luigi D’Arpe, intende capire se al Pronto soccorso dell’Ospedale “N. Melli” sia stato fatto tutto il possibile per accertare il suo reale stato di salute e se la morte della donna è da imputare a qualche negligenza medica o se, invece, il decesso è sopraggiunto per altre cause non collegabili agli accertamenti eseguiti al Pronto soccorso.
Certamente, dopo l’autopsia se ne saprà di più. Intanto, contestualmente, sono state notificate alcune informazioni di garanzia per permettere a tutte le parti di essere presenti all’esame autoptico con un proprio perito.
Una vicenda, dunque, dai contorni tutti da chiarire.

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