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Mercoledì 16 Agosto 2017 | 23:51

Dopo la sentenza contabile

Fasano, ammanco da 400mila €
Comune «bussa» all'ex economa

Fasano, ammanco da 400mila €Comune «bussa» all'ex economa

FASANOPrima la sentenza della Corte dei Conti, ora l’avvio dell’azione giudiziaria per il recupero delle somme sottratte.
La giunta comunale di Fasano nei giorni scorsi ha dato mandato all’avvocatura comunale di avviare ogni azione giudiziaria per il recupero della somma (quasi 400mila euro) oggetto dell’ammanco perpetrato dall’ex economa comunale ai danni delle casse municipali. Una vicenda che destò molto scalpore nel 2014.
La Corte dei Conti della Puglia nel gennaio scorso ha condannato l’ex economa del Comune di Fasano a risarcire le casse comunali.
Lo hanno stabilito i giudici della sezione giurisdizionale per la Regione Puglia della Corte dei Conti che, nella vicenda che vede responsabile la ex economa comunale, hanno riconosciuto il dolo condannando la donna a risarcire il Comune di 388 mila euro.
La sentenza del 24 gennaio 2017 pronunciata dalla Corte dei Conti della Puglia ha condannato l’ex economa “a risarcire al Comune di Fasano la somma di € 388.291,27” e “al pagamento delle spese del giudizio che, sino al deposito della presente sentenza, si liquidano in € 1.774,47”.
Il 1° marzo scorso il Comune ha invitato e diffidato l’ex economa al pagamento della somma riveniente dalla sentenza. Invito e diffida che non hanno trovato alcun riscontro, per cui il Comune ha deciso di porre in essere ogni azione giudiziaria ed esecutiva ai fini del recupero della somma di 388.291,27 euro, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria, e spese processuali.
Pertanto la giunta comunale ha conferito incarico professionale al capo dell’avvocatura comunale, l’avvocato Ottavio Carparelli, “affinché nell’interesse e/o a tutela delle ragioni patrimoniali del Comune di Fasano, promuova e/o intraprenda ogni azione giudiziaria, anche esecutiva, tendente a conseguire l’effettivo pagamento del credito di 388.291,27 euro, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria” così come stabilito dalla Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Puglia con sentenza del 24 gennaio 2017.
Va avanti, dunque, la vicenda giudiziaria relativa ad una vicenda che ha destato molto scalpore nel 2014 a livello cittadino, considerato proprio l’ingente ammanco riscontrato dai competenti uffici comunali, a seguito della segnalazione dei revisori dei conti.
Proprio a seguito della segnalazione dei revisori dei conti partì un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica che fece scattare le indagini e l’inchiesta.
Secondo quanto accertato, poi, dalle indagini delle Fiamme gialle “l’indagata nel periodo dal 2005 al 2014, precostituendo la documentazione utile per simulare il pagamento di numerose fatture relative a prestazioni di servizi/cessioni di beni, in realtà già onorate dal Comune di Fasano, abbia sottratto, in ragione della propria qualifica di economo comunale ed in ripetute occasioni, somme dalle Casse dell’Ente Pubblico per un totale di oltre 375.000 euro”.

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