Cerca

Martedì 22 Agosto 2017 | 13:15

Raccolta rifiuti il Tar
decide ma è emergenza

La sindaca chiede monitoraggio a Governo e Regione

Raccolta rifiuti il Tardecide ma è emergenza

BRINDISI - In ogni caso, non sarà un futuro rose e fiori. Anzi, comunque vada la decisione dei giudici amministrativi attesa per oggi, Brindisi si prepara a vivere giorni difficili sul fronte della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, tanto che ieri, nel corso della conferenza dei capigruppo, più d’un consigliere di maggioranza ha sollecitato la sindaca a chiedere l’intervento del Prefetto o a recarsi in Procura perchè la magistratura in ogni caso accerti eventuali responsabilità.

Oggi, infatti, i giudici della sezione di Lecce del Tribunale amministrativo regionale della Puglia dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato da Ecologica Pugliese contro l’affidamento del servizio al nuovo gestore, la Ecologia Falzarano di Benevento. Il contenzioso riguarda il bando biennale pubblicato lo scorso gennaio e si sa che l’avvocato del Comune chiederà l’anticipo in udienza della sentenza.

Ed in ogni caso c’è una situazione da far tremare i polsi, perchè se i giudici del Tar dovessero dare per valido l’affidamento del servizio al nuovo gestore, la sindaca dovrà procedere con il contratto alla Falzarano e il risultato sarebbe trovarsi gli operai della Ecologica sul piede di guerra.

Ma la situazione non muterebbe di molto per i cittadini se, al contrario, la sentenza dovesse arridere alla Ecologica Pugliese, in cui addetti non possono essere nemmeno pagati dal Comune perchè - come hanno detto i Cobas alcuni giorni addietro - ci sarebbero «difficoltà per la Ecologica Pugliese ad ottenere in tempo utile i documenti relativi alla rateizzazione dei contributi Inps, di altri istituti, cosa che può costare la sospensione delle attività soprattutto per il Durc (regolarità contributiva)».

Insomma, accanto ai problemi giuridici, alcuni dei quali saranno risolti dalla sentenza di oggi, ve ne sono altri che, in ogni caso, stanno mandando in cancrena il sistema e che potrebbero determinare oggettive difficoltà di ordine pubblico sia legate alla protesta dei lavoratori senza retribuzione da diverso tempo, sia connesse al possibile accumularsi di rifiuti per strada.

I brindisini devono prepararsi ad una settimana di passione sul fronte della raccolta dei rifiuti? Sono in pochi ad escludere categoricamente questa evenienza. Da qui il «consiglio spassionato» alla sindaca da parte di alcuni capigruppo, ieri pomeriggio al termine della loro riunione, a coinvolgere l’autorità prefettizia e, se del caso, la Procura.

E ieri sera, meditando sulla questione, «nonostante ogni tentativo di questa Amministrazione, esiste il pericolo concreto che a Brindisi si possa verificare una emergenza sanitaria dovuta alla permanenza di quantità di rifiuti per strada e sin da questo momento chiedo ai governi regionali e nazionali la disponibilità a inviare la Protezione civile», ha detto la sindaca. «L’impossibilità, qualunque sia la decisione del Tar, di provvedere nel frattempo al pagamento dei dipendenti dell’Ecologica in quanto quest’ultima non risulta in regola con il Durc (mancati pagamenti dei contributi Inps), apre in ogni caso scenari molti preoccupanti - spiega una nota di Palazzo di città -: nell’eventualità in cui il ricorso di Ecologica venga accolto, il Comune resterà con un’azienda che non paga i suoi dipendenti e che non li rifornisce di materiale per la raccolta dei rifiuti. Facile prevedere che il servizio verrà bloccato senza possibilità di alcun intervento da parte del Comune - si spiega -, proprio per la questione del Durc. Se il Tar darà invece il via libera alla Ecologia Falzarano, questa avrà bisogno di almeno dieci giorni di tempo per avviare il proprio cantiere, ma nel frattempo Ecologica Pugliese continuerà ad essere titolare del servizio senza pagare i propri dipendenti. Con i rischi che immaginiamo».

Valutazione della sindaca: «È dal giorno del mio insediamento che mi trovo a combattere con la questione dei rifiuti, ereditata dalla precedente amministrazione. Ho tentato in tutti i modi di imprimere una svolta con la sostituzione della ditta che da mesi vive in un’agonia che si riverbera sulla città. Dalla scorsa estate Brindisi vive in maniera indecorosa, invasa dai rifiuti e sporca. Ora ci troviamo alla vigilia di una vera emergenza e non consentirò che si vada oltre - conclude -: le temperature si vanno alzando e la presenza dei rifiuti per strada diventa sempre più pericolosa. Tra qualche settimana Brindisi sarà meta dei crocieristi e non voglio mostrare ai turisti una città sporca oltre ogni limite. Chiedo sin da questo momento che la situazione sia monitorata dai governi nazionale e regionale e che non si esiti a inviare la Protezione civile o l’Esercito per fronteggiare l’eventuale gravissima emergenza».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione