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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:26

Latiano

«Brindisi-Taranto, la chiusura
dei passaggi livello da rivedere»

«Il progetto va discusso con i cittadini e approvato dal Consiglio comunale»

«Brindisi-Taranto, la chiusura dei passaggi livello da rivedere»

«Il progetto presentato da Rete Ferroviaria Italiana (Fs) per la chiusura dei passaggi a livello lungo la tratta Taranto-Brindisi nel territorio di Latiano venga prima presentato e discusso con in cittadini e poi approvato in Consiglio Comunale».

A scriverlo l'Associazione culturale "L'Isola che non c'è" , che sulla propria pagina Facebook facendo appello all'art. 22 del nuovo Codice degli Appalti (D.lgs 50 del 2016) ha chiesto al sindaco e a tutto il Consiglio comunale di Latiano di «rinviare la discussione sull'argomento relativo alla chiusura dei passaggi a livello, lungo la tratta ferroviaria Taranto-Brindisi», prevista in occasione della prossima seduta del Consiglio comunale convocato per il 23 marzo, «allo scopo di consentire a tutti i cittadini latianesi di poter conoscere preventivamente, attraverso una conferenza pubblica il progetto presentato da Rfi».

«Va da sé come tale tema e il cambiamento posto in essere- scrive il presidente dell'Associazione prof. Tiziano Fattizzo - rivesta una importanza strategica per lo sviluppo sostenibile del territorio».

La lettera indirizzata al sindaco e al Consiglio comunale è stata inviata per conoscenza anche al prefetto di Brindisi, ai vertici nazionali delle Fs, (dall'ad Renato Mazzoncini, fino a Umberto Lebruto e Vincenzo Lamberti di Rfi, destinatari della lettera-appello) e all'Anas, azienda quest'ultima coinvolta nella eventuale scelta progettuale che prevedrebbe la chiusura del sottopassaggio della Statale 7, opera costata 750 mila euro».

«La richiesta della Associazione di coinvolgere preventivamente la cittadinanza risulterebbe coerente - spiega l'Associazione - con quanto previsto dal Nuovo Codice sugli Appalti (legge n.50 del 2016) che, in vista di importanti investimenti, prevede il dibattito pubblico, cioè la consultazione preventiva delle comunità interessate dalla realizzazione delle opere, obbligatorio per le infrastrutture con un impatto rilevante sull'ambiente, sulle città e sull'assetto del territorio. Un argomento che potrebbe avere effetti sull’intero sistema dei collegamenti tra il centro e la periferia».

Gli interventi prevederebbero: la definitiva chiusura del passaggio a livello che collega il centro con la zona Pip che consente l’accesso ad un sottopassaggio, opera realizzata dall'Anas e costata qualche centinaio di milioni di lire; la chiusura del passaggio a livello di via Francavilla e la realizzazione di un sottopassaggio carrabile; la eliminazione delle barriere di accesso al santuario di Cotrino e in alternativa la realizzazione di un sottovia «solo» pedonabile. Il santuario sarebbe raggiungibile solo da via Francavilla dunque dalla tangenziale. Non solo: l’intero traffico proveniente da Oria, verrebbe dirottato nel centro abitato o sulla tangenziale ma con un giro più lungo e tortuoso.

«Due soluzioni queste ultime - spiega la dott. ssa Marisa Caroli - poco coerenti con lo sviluppo economico del paese e che andrebbero a depauperare l'importanza del santuario di Cotrino.

«Nessuno - ha ribadito il presidente Tiziano Fattizzo - è contrario alla chiusura dei Pl, crediamo però che sarebbe opportuno trovare delle soluzioni alternative e più vantaggiose».

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