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Lunedì 21 Agosto 2017 | 17:45

latiano

Palazzo Imperiali, «scoperta»
una discarica oltre il cancello

Perché era aperto? «Ora serve verifica sul servizio di vigilanza»

Palazzo Imperiali, «scoperta» una discarica oltre il cancello

LATIANO - Il cortile bellissimo sul retro di Palazzo Imperiali, il monumento più importante del paese, è diventato una discarica. Solitamente, la vista di questo spazio suggestivo è occultata da una rete che protegge il cancello di accesso all’intera area rimasta, rimasto ancora un cantiere dopo i lavori per l'ascensore ultimati ormai da oltre un anno. Questa volta però quel cancello, inspiegabilmente aperto (a chiuderlo sono stati poi i vigili urbani intervenuti su chiamata: la vigilanza del patrimonio comunale è affidata invece ad un istituto di vigilanza) ha regalato una immagine di degrado inaspettato.

In attesa di conoscere cosa ne sarà di quell'ascensore (oggetto di interesse da parte della Soprintendenza) forse sarebbe il caso di ripulire quell'area. E soprattutto (i vigili intervenuti non hanno saputo spiegare il motivo per il quale quel cancello era rimasto aperto, nè sono stati notati segni di effrazione) proteggere e vigilare il patrimonio comunale.

L'episodio del cancello aperto sul retro del Palazzo Imperiali (al di là della immagine di degrado e abbandono del luogo) solleva un altro interrogativo. Quello sul controllo e la vigilanza dei beni comunali, parchi pubblici compresi. Un servizio questo affidato ad un istituito che costa alla comunità qualcosa come 17 mila euro.

Non sappiamo se gli Uffici comunali hanno avviato una indagine per conoscere i motivi (non ultima una banale distrazione da parte di qualcuno) che hanno fatto sì che quello spazio (dal quale è possibile accedere al Palazzo) restasse - non sappiano per quanto tempo - accessibile a chiunque.

Il problema della vigilanza del patrimonio pubblico del Comune (il vice sindaco Mauro Vitali ha annunciato che presto verrà adottato un sistema di monitoraggio dei passaggi quotidiani da parte del personale incaricato) rappresenta una priorità. Soprattutto dopo un episodio registrato qualche anno fa quando alcuni vandali (rimasti ancora sconosciuti) si intordussero nell’ex palazzo dei domenicani danneggiando l’impianto elettrico; un danno di oltre 50 mila euro, metà di quali risarciti dalla assicurazione.

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