Cerca

Mercoledì 13 Dicembre 2017 | 08:33

Alla centrale Enel

Cerano, imprenditore tenta
il suicidio: «Non mi pagano»

Cerano, imprenditore tentail suicidio: «Non mi pagano»

BRiNDISI - Tenta il suicidio all’interno della centrale termoelettrica: salvato in extremis un imprenditore di Monteroni di Lecce. È accaduto ieri pomeriggio, in un capannone della «Federico II», lo stabilimento Enel di Cerano. Il 44enne salentino, titolare di un’impresa che ha collaborato con la centrale, ha lamentato presunti mancanti pagamenti: è salito sul nastro trasportatore e ha minacciato di lanciarsi nel vuoto, ma è stato dissuaso dagli operai e dagli addetti ai lavori.
Sulla vicenda è intervenuta l’ Enel con una nota. «Palma Asfalti Srl ha svolto lavori di manutenzione presso la Centrale di Brindisi negli ultimi anni e ha segnalato irregolarità nella gestione dei lavori e nelle procedure di gara vinte dalla stessa: tutti questi fatti sono stati sottoposti da Enel Produzione al vaglio delle competenti Autorità giudiziarie. Enel, che si ispira da sempre ai principi di legalità e correttezza, continuerà a fornire ogni elemento utile alle Autorità competenti al fine di pervenire nel più breve tempo possibile a fare chiarezza sull’intera vicenda».​​
Valentina Murrieri

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione